Bergianti

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Un progetto, quello di Gianluca, volto alla valorizzazione del territorio, della tradizione e dell’uomo, dove il lambrusco è il protagonista. Bergianti vino è un progetto all’interno della società agricola Terrevive, nata nel 2008 in provincia di Modena. Gianluca sceglie il modenese per dare vita a una realtà agricola basata sulla filosofia produttiva della biodinamica e in cui creare una filiera a chilometro zero. Anni di ricerche lo portano in una frazione di Gargallo di Carpi, in cui ritrova il terreno perfetto per la coltivazione del Lambrusco di Sorbara. La produzione vinicola è parte di un grande ecosistema basato sulla sostenibilità civile e ambientale.

A fianco alle vigne, che si estendono su circa 10 ettari, troviamo ortaggi di stagione, erbe aromatiche, cereali, alberi da frutto e diversi animali. Di questa parte dell’azienda si occupa Simona, moglie di Gianluca. Numerose sono le figure professionali all’interno dell’azienda, impegnata anche in un progetto di educazione e cultura agricolo-ambientale rivolto alla comunità che la ospita. L’attività quotidiana viene condotta nel pieno rispetto della natura, della biodiversità e del benessere dell’uomo. Sito archeologico di un’antica azienda romana, i suoli sabbiosi e limosi di Gargallo di Carpi rappresentano il terreno di maggior vocazione per il Lambrusco di Sorbara. Questo viene coltivato insieme a un Lambrusco Salamino di S.Croce, e altri vitigni autoctoni a bacca bianca e rossa, derivanti tutti da antichi cloni.

Le vigne vengono allevate con estrema cura secondo i dettami della filosofia di Steiner. Vengono utilizzate pratiche come i sovesci, preparati biodinamici e non si ricorre all’irrigazione. Dopo primi anni di produzione di metodo classico, per esprimere al meglio le potenzialità e l’essenza dell’uva si è passati a quel tipo di vinificazione che storicamente ha rappresentato la produzione del Lambrusco in Emilia: la rifermentazione in bottiglia. In cantina non si interviene in alcun modo: i lieviti sono indigeni e non vengono effettuate filtrazioni. La gestione delle temperature è affidata alla natura: le bottiglie vengono conservate in una ghiacciaia di antiche origini sovrastata da alberi di noccioli e aceri. In questo ecosistema vivo e in equilibrio, Bergianti ci regala un vino vero, che esprime ad ogni sorso la tradizione e la genuinità di chi lo produce e della terra da cui arriva.