Enotrio

enò-trio

Enò-Trio è una cantina originaria della Sicilia dal nome parlante: è infatti proprio un trio tutto familiare che la gestisce dal 2013. Nunzio e le figlie Stefany e Desirèe Puglisi hanno dato vita a questo progetto vinicolo dopo oltre trent’anni di attività del padre come agronomo ed enologo. L’azienda, piccola ma già ben salda, si compone di circa quattro ettari totali di terreni dedicati principalmente alla coltivazione della vite e a quella degli ulivi. I terreni di proprietà di questa famiglia si estendono su quattro differenti Contrade, situate in tre differenti comuni tutti appartenenti alle pendici dell’Etna. L’altitudine a cui si collocano i vigneti varia dai 650 ai 1000 metri di altezza sopra al livello del mare, fattore che garantisce di usufruire sia dei venti carichi di sapidità provenienti dal mare che di quelli più freschi delle alture del grande vulcano. Tra Randazzo, Bronte e Maletto, quindi, nascono gli uvaggi che vengono utilizzati dalla famiglia Puglisi le cui radici affondano prettamente su un suolo di origine vulcanica.

Nunzio ha deciso di intraprendere un percorso sperimentale sui terreni di sua proprietà, coltivando varietà di uvaggi che tradizionalmente hanno poco a che fare con la regione più a sud d’Italia. Oltre ad una massiccia dose di caparbietà, il vigneron di questa cantina applica tra i filari dei suoi vigneti procedure a bassissimo impatto che permettono alla natura di esprimersi al 100% in autonomia. Ogni anno a dettare le tempistiche e le modalità di vinificazione sono il terreno e gli uvaggi stessi. Anche in cantina si procede con minimi interventi che non prevedono l’utilizzo di lieviti selezionati ma solo indigeni ed aboliscono in toto chiarifiche e filtrazioni.

Solo una piccolissima percentuale dose di solferosa – in minime quantità così da non rischiare di compromettere le peculiarità intrinseche degli uvaggi – viene utilizzata sporadicamente. Enò-Trio coltiva uvaggi di Nerello Mascalese, Pinot Nero, Traminer Aromatico e Moscato di Alessandria Petit-grain e Moscato di Noto producendo un totale di circa 15000 bottiglie all’anno.