Ficomontanino

ficomontanino

Ficomontanino si trova a Chiusi, nella famosa terra del Chianti alle porte di Siena al confine tra Lazio e Umbria. Guardandosi attorno è un posto fantastico, contornato da un paesaggio pittoresco che è infuso in un clima adatto alla coltivazione della vite. La vicinanza a tre regioni distinte, hanno donato e inculcato diverse caratteristiche che l’azienda sin dalla fondazione ha deciso di portare avanti con tenacia e con forza. Un territorio come questo ancora oggi ha sentito la grande forza e la stabilità che la società etrusca ha dato nel tempo trasportando la bontà e la cultura dell’epoca. Le influenze di allora sono ancora oggi applicate in diversi settori ma soprattutto quello agricolo, trasmettendo ed evolvendo le conoscenze anche alla viticoltura.

Ficomontadino è nata da nonno Ruggiero, che acquistò i terreni di proprietà quasi impulsivamente non legato alla viticoltura. Infatti, all’epoca i campi erano adibiti alla coltivazione e ai cavalli passione innata della famiglia. Dopo pochi anni, si decise di sfruttare la terra per la vite, frutto che grazie al clima e al terreno poteva dare grossi e ricchi frutti. Al nonno Ruggiero successe Alessandro che trasmesse sin da subito le conoscenze agricole per valorizzare un territorio e ettari di vite in prodotti di eccellenza seguendo una filosofia più naturale. Oggi l’azienda è amministrata da Maria Sole che coltiva da sempre la passione per la gastronomia e si è messa subito all’opera per rendere omaggio alla terra madre e cercando di innalzare la qualità del prodotto. I terreni coltivati nella proprietà hanno la caratteristica principale che sono terreni sabbiosi con una buona percentuale di silice, esposti correttamente al sole che illumina il frutto che finirà in bottiglia.

La base per Maria Sole è l’osservazione diretta del frutto, vedendo il progredire la maturazione e grazie all’esperienza acquisita nel tempo capire quando effettuare una vendemmia. La guida che si applica in vigna quella di seguire il comportamento degli insetti, calendari astrali calcolando venti e umidità hanno portato l’esaltazione di un vitigno come il sangiovese nella sua pienezza.