I Custodi delle vigne dell'etna

i custodi delle vigne dell' etna

I Custodi delle Vigne dell’Etna è una delle realtà più interessanti del panorama del vino naturale siciliano. L’azienda fa parte de I Vigneri, consorzio di vignaioli guidato dall’enologo Salvo Foti che ha come obiettivo la salvaguardia delle tecniche agricole ed enologiche della tradizione etnea. I Custodi ha sede a Castiglione di Sicilia, comune ad alta vocazione vitivinicola situato sul versante nord della Muntagna, nome con cui gli abitanti del posto si riferiscono all’Etna. La cantina è guidata da Mario e Manuela Paoluzi, coppia giovane ed entusiasta che crede fortemente nel potenziale qualitativo dei vini di questo areale. I vigneti aziendali sono ubicati in quattro zone distinte, ognuna con caratteristiche peculiari.

In Contrada Moganazzi sono presenti due vigne: la prima, situata nei pressi dei locali adibiti alla vinificazione, occupa una superficie di 7,5 ettari, ed è impiantata con i vitigni Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Carricante; la seconda, che circonda la casa di Mario e Manuela, si estende per due ettari, ed è costituita da vecchi ceppi di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. In Contrada Feudo di Mezzo l’azienda dispone di quello che è un vero e proprio museo a cielo aperto: una vigna mista, in gran parte a piede franco, con piante di Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Alicante che superano i due secoli di età. La quarta parcella si trova sul versante est dell’Etna, precisamente in Contrada Puntalazzo, ed è impiantata esclusivamente a Carricante.

I vari vigneti gestiti da I Custodi sono localizzati a un’altitudine che varia dai 600 ai 750 metri sul livello del mare, e le viti, potate con il tradizionale sistema ad alberello, affondano le radici in terreni sabbiosi di origine vulcanica, particolarmente ricchi di minerali. La conduzione agronomica è improntata al massimo rispetto dell’ambiente, e l’uso di prodotti chimici è tassativamente bandito. Anche in cantina le lavorazioni sono poco invasive: le fermentazioni vengono innescate unicamente da lieviti indigeni, e durante le varie fasi della vinificazione non si fa utilizzo di coadiuvanti enologici, fatta eccezione per limitati quantitativi di anidride solforosa. All’assaggio i vini prodotti da I Custodi risultano vivi, energici, profondi: in una parola, etnei.