Le Domaine d'Édouard

Le Domaine d’Édouard

Édouard Lepesme è un giovane appassionato e intraprendente che prima di diventare vigneron ha lavorato nel mondo del vino commerciale. Spinto dal desiderio e dalla passione per la viticoltura decide nel 2011 di iniziare un percorso di formazione specifica che lo porta alla Laurea in Viticoltura ed Enologia presso la CFPPA di Beaune. L’apprendimento tecnico è stato affiancato da numerose esperienze dirette con grandi produttori nello Chablis, come Thomas Pico, in Côte de Nuits, presso Claire Nudin e in Nuova Zelanda con Rudi Bauer. Nel 2014, desideroso di avviare un progetto che gli permettesse di realizzare il suo vino e di gestire la sua cantina, rileva la tenuta Dessus Bon Boire, situata sulle colline sopra la valle dell’Yonne a Vaux-Auxerre, nella Borgogna settentrionale in zona Chablis.

Le vigne del Domaine d’Édouard risalgono agli anni ‘60 quando Antoine Donat, l’allora proprietario, decise di reimpiantare le vigne sulle colline di Vaux-Auxerre. Negli anni ‘80 la gestione dei terreni passò al figlio Andrè che ampliò la vigna e la convertì al biologico verso la fine degli anni ‘90. Ad oggi le viti si estendono su 14 ettari tutti certificati in viticoltura biologica. Le vigne, piantate sui due versanti collinari, hanno diverse esposizioni prevalentemente a sud/sud-est e giacciono su terreni le cui origini risalgono all’epoca Giurassica, caratterizzati dalla presenza del calcare kimmerigiano e argille. Le uve coltivate sono Pinot Nero e Chardonnay ma anche Aligotè, Gamay e Cèsar, autoctono della regione. Il microclima e la natura del terreno rendono questa zona unica, in grado di produrre vini di estrema eleganza e longevità. Édouard crede fortemente in una filosofia produttiva di assoluto rispetto nei confronti di un ambiente così speciale.

L’equilibrio e la grande biodiversità delle sue vigne sono il segreto per ottenere delle uve sane e ricche, che si riflettono in vini di grande qualità. In vigna e in cantina sono quindi banditi agenti chimici o coadiuvanti enologici e le lavorazioni del terreno sono effettuate per alimentare la vita e la qualità delle piante. In cantina le vinificazioni avvengono in maniera non invasiva e i solfiti sono ridotti al minimo. L’obiettivo è di produrre vini che rispettino la tradizione borgognona e che siano interpretazione sana e ricca del terroir.