Lino Maga

lino maga

Su un totale di 8 ettari di terreno divisi su due differenti cru, crescono le viti centenarie che danno vita annualmente a poche migliaia di bottiglie dai sapori unici. I vitigni sorgono tra i 100 e i 250 metri di altezza sopra al livello del mare e affondano le proprie radici su un terroir di tipo tufaceo-sassoso. Lino Maga, aiutato dal figlio Giuseppe, ha scelto nel corso dei suoi anni da vignaiolo di sposare i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica, per poter garantire ai suoi vini sapori e aromi tipici della zona in cui lui stesso è cresciuto. Durante i periodi di coltivazione della vite non vengono utilizzati in vigna additivi chimici, diserbanti o fertilizzanti.

In cantina la fermentazione è spontanea con il solo uso di lieviti indigeni e senza il controllo di temperatura; avviene unicamente in botti di castagno e rovere. La famiglia Maga ha dovuto lottare per far sì che il Barbacarlo venisse riconosciuto come sotto-denominazione. Spesso il suo nome veniva utilizzato per indicare generalmente i vini della zona dell’Oltrepò e la famiglia di Lino, dopo aver affrontato vari intralci e problematiche burocratiche, è riuscita ad ottenere il riconoscimento di proprietà e la sotto-denominazione.

Lino Maga, deceduto il 1° gennaio 2022, ha sempre trattato unicamente vitigni di Barbacarlo e Montebuono (composti da Croatina, Uva Rara e Vespolina) che danno vita a vini “come una volta”, unici e dal sapore che si modifica di annata in annata. I vini prodotti da Maga evolvono anche una volta già in bottiglia, fino a 30 anni dal momento dell’imbottigliamento.