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Piemonte

L’enologia italiana deve una buona parte del suo patrimonio al Piemonte. Una regione incastonata tra le montagne e abbracciata da pendii più dolci, che produce vini splendidi e straordinari. Il vino in Piemonte trova la sua più alta espressione, specialmente tra le colline delle Langhe, del Monferrato e del Roero.

La cultura vitivinicola del Piemonte ha saputo portare l’italia ai vertici enologici del mondo, e questo da sempre. La storia del Piemonte da bere ha inizio con l’epoca preromana, con le popolazioni celtiche. Successivamente, furono i Romani a creare una prima tradizione vinicola piemontese. Nel Medioevo, il lavoro dei monaci fu quello di riconoscere ed elevare il potenziale di quelle zone che ancora oggi sono le più importanti della regione.

I vini piemontesi, tuttavia, dovettero aspettare fino al diciannovesimo secolo per potersi esprimere al meglio. Prima, per questioni commerciali venivano principalmente vinificati come vini dolci. Nell’ottocento si ebbe il cambio di rotta, grazie all’introduzione del Barolo prima, e del Barbaresco, poi. Il Barolo venne creato nel tentativo di migliorare i vini prodotti dal vitigno Nebbiolo. Da quel momento, la storia piemontese del vino divenne la storia di tutta Italia, e ancora oggi il Piemonte si conferma la regione italiana dai vini più prestigiosi.

I vini piemontesi sono famosi anche per essere il prodotto di vitigni autoctoni, e spesso vinificati in purezza. I vitigni piemontesi sono principalmente a bacca nera, ma anche quelli a bacca bianca hanno saputo destreggiarsi e posizionarsi piuttosto bene tra i vini bianchi italiani. Per quanto riguarda i vitigni che danno i migliori vini rossi piemontesi, i più importanti sono, a seguire il primato del Nebbiolo, la Barbera, la Croatina, il Dolcetto, la Freisa, la Bonarda, il Brachetto e il Grignolino. I vini bianchi piemontesi sono invece il risultato di uve Cortese, Arneis, Barbera Bianca, ed Erbaluce. Invece, il Moscato Bianco trova la sua massima espressione nei vini spumanti, come l’Asti DOCG.

A conferma di una produzione incredibile, il Piemonte possiede ben 17 DOCG e 51 DOC, suddivise nelle zone di produzioni più importanti. Prima fra tutti, le Langhe, responsabile di Barolo, Barbaresco. Il vino bianco piemontese Roero Arneis, invece, è il simbolo della zona del Roero, che si trova nella parte nord-ovest di Cuneo. Il Monferrato, nella zona sud-orientale del Piemonte, produce vini piemontesi eccezionali, principalmente da uve Barbera e, a seguire, Grignolino.

Il mondo dei vini naturali piemontesi dimostra l’attaccamento dei produttori al loro territorio. Sono vini espressivi e di forte carattere, che raccontano storie di vigneron da generazioni o di progetti nuovi e interamente artigianali. Le peculiarità del suolo e del clima piemontese rendono il movimento dei vini naturali una nicchia sempre più forte ed estesa. Tra i produttori imperdibili citiamo coloro che riescono ad esprimere al meglio il Barolo naturale: Rivetto, Gian Luca Colombo, Gabriele Morra e Curto. Tra i produttori del Monferrato, peculiari sono le cantine di Asotom e la Cascina Tajivin, che producono vini anticonvenzionali e ribelli. I colli tortonesi invece si esprimono al meglio nei vini naturali piemontesi di Valli Unite, Cascina degli Ulivi, e nella cantina di Daniele Ricci.

 

Carlo Viglione Barolo Bussia

Carlo Viglione - Barolo Bussia 2017

Barolo DOCG

85.00

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