La storia vinicola di questa regione è antichissima. Non stupisce, dunque, come oggi il Veneto sia considerato la regione italiana con il maggior numero di bottiglie prodotte. Iniziò tutto prima dei romani, nel 6000 a.c. Il mondo dell’enologica veneta subisce poi una spinta grazie ai commerci della Repubblica marinara di Venezia. A metà del ‘500 si inizia a parlare dei territori oggi più famosi, come la Valpolicella. La Fillossera, arrivata a dare il colpo di grazie dopo l’oidio e la peronospora, fermò la produzione del Veneto. La regione faticò tantissimo – come il resto d’Europa – per tornare a splendere in ogni bottiglia. Dagli anni ’60 in poi, tuttavia, la produzione vinicola veneta non ha fatto che aumentare in termini di qualità e di ricerca, che sanciscono oggi il Veneto tra l’Olimpo dei produttori di vini italiani nel mondo.
La superficie vitata del Veneto supera i 75mila ettari, di cui la maggior parte sono posti in pianura. Tra le zone di maggior rilievo, spicca senz’altro la Valpolicella, la zona collinare che introduce le Prealpi Veronesi. Al suo fianco, le Colline del Garda Veronese, che, come in Valpolicella, si prestano alla coltivazione di vitigni a bacca nera. Tra i principali, citiamo senz’altro il Corvina, la Rondinella e il Molinara, vitigni responsabili dei vini rossi veneti più importanti: quelli della Valpolicella e il Bardolino. Tra i vitigni a bacca bianca invece, spicca la Garganega, uva utilizzata principalmente nelle zone di Soave e Gambellara. Con la Garganega si producono vini bianchi veneti secchi e freschissimi. Altre uve bianche venete importanti sono il Moscato Giallo, il Glera, da cui si produce il famosissimo Prosecco. Al loro fianco, la Vespaiola, coltivata nell’area pedemontana del Vicentino, utilizzata per il Passito Torcolato di Breganze.
Il Veneto possiede ben 14 DOCG e 28 DOC, che denotano l’importanza e la vastità della produzione vinicola veneta.
Per quanto riguarda il mondo dei vini naturali veneti, qui si è sviluppata un’attenzione sempre crescente nei confronti dell’agricoltura biologica e biodinamica, cercando di minimizzare o annullare al massimo anche gli interventi in cantina. Per questo, in Veneto i produttori di vini naturali sono rinomati e ricercatissimi. Tra le bollicine irriverenti, citiamo Costadilà, Insolente, Gargante di Nevio Scala e il Principiante di Santa Colomba . Tra i profondi rossi dei vini naturali veneti, invece, sono imperdibili Occhio al Rosso di Sieman, il Pinot Nero di Muni, e l’Amarone della Valpolicella di Musella.