Solo vini naturali, artigianali e vini FIVI | Spedizione gratuita oltre 99,00 €

Nero d’Avola

Il Nero D’Avola è il vitigno a bacca nera principe della Sicilia, il cui nome ufficiale, nonostante di rado sia conosciuto così, è Calabrese. In un primo momento fu usato per tagliare i vini piemontesi e toscani. Successivamente, riuscì a farsi largo nell’universo enologico tanto che i vini a base di Nero d’Avola sono i più richiesti a livello mondiale. La varietà trae forza e vigore dalla terra arida e battuta dal sole di Sicilia rimandando a un gusto unico e inimitabile.

 

Il nome Nero D’Avola deriva dalle caratteristiche proprie del vitigno i cui acini sono neri e scuri come la notte. Avola, invece, è la località in cui si trovano le prime tracce di quello che fino a poco tempo fa veniva chiamato erroneamente Calavrisi ovvero Calabrese. Il nome sembrerebbe fuorviante, perché è stato appurato che il Nero d’Avola è un vitigno autoctono siciliano. In realtà calea-aulisi, italianizzato calavrisi, in dialetto siciliano stava a indicare l’uva cala di Avola.

 

Le prime fonti scritte che parlano del Calavrisi ovvero l’uva cala di Avola risalgono al 1500. In realtà, la viticoltura fu introdotta in Sicilia dai Fenici che impiantarono i primi vigneti alle falde dell’Etna. La coltivazione del Nero d’Avola in Sicilia ebbe un’impennata durante il ‘700 a seguito della commercializzazione del Marsala ad opera dell’inglese Woodhouse. Nell’800, il Nero d’Avola attirò l’attenzione dei francesi che lo richiesero per dare colore ai propri vini. Dagli anni ’70 del Novecento, però, i produttori siciliani decisero di valorizzare questo vitigno vinificandolo in purezza.

 

Il Nero D’Avola è figlio di una Sicilia arida, calda e baciata dal sole. La brezza del mare accarezza dolcemente le viti mitigando l’afosa calura estiva. Il vitigno ama i terreni strutturati ricchi di sali minerali in particolare quelli della Sicilia orientale dove l’influenza del vulcano è maggiore e le escursioni termiche importanti. L’esposizione verso sud-ovest, invece, permette ai vini di sviluppare una dolcezza maggiore, con sentori fruttati che la fanno da padrone nel bouquet finale. La produzione è diffusa in tutta la Sicilia ma i vini più eleganti e fini al gusto sono quelli nella zona di Noto, Avola, Pachino.

 

Il legame col territorio è intenso, tanto che ogni denominazione rappresenta l’identità stessa della zona in cui il vino viene prodotto. Tra le DOCG più importanti spicca il Cerasuolo di Vittoria DOCG, vinificato in blend con il vitigno Frappato. Tra le DOC invece, i sentori speziati si esprimono al meglio nella Noto DOC e nella Eloro DOC.

 

 

 

I vini a base di Nero D’Avola si contraddistinguono per il colore rosso rubino intenso e profondo. In funzione della zona di produzione si percepiscono sentori più o meno marcati di spezie, frutti rossi maturi e note minerali. Note balsamiche emergono col procedere dell’assaggio. Al gusto è deciso ma setoso, tannico e intenso, asciutto e armonico. Una vigorosa corposità preannuncia una prolungata persistenza che rappresenta il finale di un viaggio attraverso la terra siciliana.

Prodotti nel carrello