Il Nocera è un vitigno a bacca nera autoctono della regione Calabria, ma presente anche nel territorio siciliano, in particolare nell’area messinese, a Catania, Siracusa e Ragusa. Dalle uve scure del vitigno si producono vini di alta qualità, dal sapore tannico e strutturato.
L’etimologia del nome è molto incerta, sembra si possa legare a una derivazione della parola “noce”, ma non esistono notizie certe che attestino specifiche correlazioni. In dialetto siciliano queste uve prendono anche il nome di Nucera. Con questo nome, dal 1970 il vitigno si trova iscritto nel Catalogo Nazionale varietà di vite.
La storia del vitigno di Nocera ha radici molto antiche, e anche svariate zone di diffusione. Sebbene sia un vitigno autoctono della Calabria, il vitigno si trova anche in Sicilia, dove tutt’oggi è possibile trovare ancora molti ceppi di vigneti che venivano potati molto bassi per garantire una migliore resa delle uve. Soprattutto a Messina, il vigneto veniva tagliato ad “alberello” per avere una produzione minore, ma delle uve dal sapore molto concentrato. Con buone probabilità le origini di questo vigneto risalgono all’VII secolo a.C., di produzione delle colonie greche che a quel tempo popolavano la parte meridionale della penisola. Tra i latini, i vini ottenuti lavorando le uve del Nocera, erano molto apprezzati, soprattutto il “Mamertinum” e i vini di “Zancle”.
Come detto precedentemente, l’aria di diffusione del vitigno del Nocera si estende principalmente nei territori della Calabria e della Sicilia, con un’estensione di circa 42 ettari. La maturazione delle uve inizia a metà agosto, e sebbene la quantità di zucchero sia molto presente, i vini ottenuti con queste uve conservano comunque un buon grado di acidità naturale. Il vitigno si presenta molto robusto, come le sue uve che hanno una buccia molto spessa. Il grappolo è di grandezza media, non supera i 18 cm, di forma piramidale. L’acino ha forma ellissoidale, con buccia molto scura tendente al bluastro. Le foglie sono medie e cuneiformi.
I vini ottenuti dalle lavorazioni delle uve Nocera hanno un colore rosso molto intenso, dalle sfumature rubino. I vini hanno un’elevata gradazione alcolica che si equilibra e bilancia alla perfezione con l’acidità naturale. Il bouquet è raffinato e intenso, con sfumature di frutti e fiori. Si passa dai sentori di frutti rossi, a sentori di frutta matura e note speziate. Al palato risulta molto corposo, equilibrato e con una buona persistenza aromatica che ne preserva il gusto.
Il vitigno Nocera ha avuto l’apice della sua produzione nel XIX secolo, coltivato per il color rubino intenso del vino e anche poiché veniva utilizzato come vino da taglio in Francia. Dal 1960 la produzione scese gradualmente e si imposero maggiormente i vitigni etnei del Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e altri vitigni alloctoni. Vitigni con cui entra a far parte del disciplinare di produzione della Faro DOC.