L’azienda di Frank Cornellisen nasce nel 2001, quando la zona dell’Etna era ancora considerata poco prestigiosa per la viticoltura. Le vigne dell’azienda si trovano sul versante Nord, in una zona che è sempre stata vocata alla produzione e alla coltivazione di vini rossi dal grande carattere.  

La superficie vitata dell’azienda è di 24 ettari, di cui 13 costituiti da vecchie vigne che vengono curate e interessate da una manutenzione ordinaria che permette di continuare a creare vini tipici e con le stesse caratteristiche. La zona è caratterizzata da colture con impianti densi, la politica dell’azienda è impiantare piante dalla bassa resa, in primis per proteggere il raccolto da possibili malattie e in secondo per migliorare la qualità del vino che si andrà a creare. La vigna viene trattata in modo naturale e per preparala naturalmente a nuovi impianti, viene coltivato il grano saraceno in modo da donare al terreno del materiale organico naturale senza usare concimi o altre sostanze chimiche.  

La filosofia dell’azienda è quella che l’uomo non può percepire per la sua natura recondita ciò che ha bisogno realmente della terra, solo lei sa cosa ha bisogno per restare rigorosa. La scelta dell’azienda è stata quella di osservare e studiare il territorio come si comportava in modo da seguire le indicazioni che madre natura dà all’azienda. Le vigne sono trattate in maniera naturale, seguendo la filosofia biologica e in alcuni casi legandosi a quella biodinamica. 

I prodotti che vanno in commercio sono il risultato di varie filosofie messe in atto che vogliono rappresentare il fattore artigianale, naturale e territoriale delle pendici dell’Etna. I vigneti sono posti tra i 600 e i 1000 m.s.l.m. Il vitigno più coltivato è il Nerello Mascalese. 

Per rispecchiare vini dalla forte territorialità e dal forte carattere, la cantina ha deciso di piantare viti autoctone con basse rese, fra i 300 e 600 grappoli per pianta, effettuando potature strette ad inizio stagione. La vendemmia viene effettuata a mano verso la metà/fine ottobre, l’uva viene portata in cantina dove vengono favorite fermentazioni spontanee senza aggiungere lieviti o fattori stabilizzanti di nessun tipo.