Grecanico è il termine abbreviato del vitigno Grecanico Dorato, una cultivar autoctona della Sicilia, ma che ha le sue vere origini in Grecia e da qui il suo nome. È un vitigno a bacca bianca che si coltiva principalmente nella provincia di Trapani.
Fino a poco tempo fa, veniva impiegato insieme ad altri vitigni per la produzione di ottimi vini, mentre oggi lo si utilizza anche in purezza.
Questo vitigno è ampiamente diffuso in tutta la Sicilia, ma molto probabilmente la sua reale patria è la Grecia ed è proprio per questo motivo che è stato chiamato così. Nel VII e nel VI secolo a.C, infatti, gli scambi economici e culturali tra la Grecia e il Sud Italia hanno permesso l’importazione delle sue piante. L’aggettivo Dorato, invece, è da ricollegare al colore chiaro e brillante dei suoi acini e dei suoi vini.
La storia del Grecanico Dorato è molto antica, infatti viene considerato come un vitigno autoctono della Sicilia data la sua ampia diffusione in questa regione anche se sarebbe stato importato qui dalla Grecia.
Nel VII-VI secolo avanti Cristo, infatti, i Greci fecero numerose incursioni nell’Italia del Sud per diffondere la Magna Grecia. Soffrì notevolmente nell’800 a causa dell’infezione provocata dalla fillossera.
Oggi è stato letteralmente riscoperto da tutti i produttori siculi, tanto che l’estensione dei suoi campi si è ancor più moltiplicata, arrivando anche alla Calabria.
Il Grecanico Dorato è un vitigno abbastanza resistente e in grado di sopportare anche delle condizioni pedoclimatiche avverse.
Ha una maturazione medio-tardiva, per cui la vendemmia non inizia mai prima della metà di ottobre.
Le rese produttive sono tra le migliori se paragonate a quelle dei principali vitigni coltivati nel Sud Italia, ma non sono molto costanti.
Fino agli Anni Novanta, il Grecanico non veniva utilizzato in purezza per la produzione del vino, ma sempre insieme ad altri vitigni e questo testimonia quanto tale vitigno fosse sottovalutato. Successivamente, però, è stato letteralmente riscoperto, e oggi viene apprezzato per le note aromatiche e fruttate che conferisce ai suoi vini.
Il Grecanico Dorato viene impiegato per la produzione del Santa Margherita del Belice DOC, del Contea Sclafani DOC e del Delia Nivolelli DOC. Seppur in quantità minori, è presente anche nello Sciacca DOC e nell’Alcamo DOC.
I vini ottenuti dal Grecanico Dorato sono caratterizzati da un colore giallo brillante intenso.
Fin dal primo assaggio, sono evidenti le note fruttate e fiorite tipiche del territorio della Sicilia. Predominano frutti freschi tipicamente mediterranei, ma anche degli aromi più esotici come quello dell’ananas.