Il Poulsard è un vitigno a bacca nera, autoctono dello Jura, nella Francia orientale. Questa vite ha grappoli piccoli e spargoli. Molto diffuso nel Domaine Tissot, è presente nelle denominazioni Côtes du Jura e Arbois, AOC. Nel corso dei secoli, ha avuto alcune mutazioni. Conta 4 cloni, a buccia bianca, rosa, musqué, scura e aromatica.
Il nome Poulsard deriva dalla sua somiglianza con i frutti bluastri dei prugnoli o pelosse. Viene chiamato anche pelossard, blussart o plant d’Arbois perché in qualche modo fa parte della genetica di questo comune francese. A Pupillin è detto Ploussard o, nel gergo locale, viene soprannominato vino corallo. Questo a causa del suo colore che è rosa intenso.
Il Poulsard ha origini molto antiche. Le prime menzioni risalgono al XIV secolo nella Franca Contea. In alcuni documenti scritti, del 1386, si legge che questo vitigno era conosciuto con il nome di Pellozar. Nel 1732 il Parlamento di Besançon, nella Franca Contea lo include, con il suo nome attuale, nell’elenco dei ‘buoni vitigni‘ classe A. Questo ceppo, che ha subito diverse clonazioni in Francia, con il passare del tempo, si è allontanato dall’area geografica di origine.
Il Poulsard è un vitigno con piccoli rami pelosi e lunghi viticci. Le foglie sono di colore giallo, i grappoli piccoli e gli acini di media grandezza. È abbastanza sensibile alle gelate primaverili, alla colatura e alla bruciatura delle foglie. Teme anche l’oidio e il marciume grigio. Questo tipo di vitigno predilige terreni argillosi, oleosi e marnosi. La sua fertilità rientra nella media e ha bisogno di una lunga potatura. Ha una gemmazione precoce. I vini leggeri, fini e aromatici, possono essere conservati per anni. Tuttavia, hanno una consistenza poco robusta e il colore variabile.
Questo vitigno, emblema del Giura, si trova nelle denominazioni Arbois, Arbois Pupillin, Etoile dove viene vinificato in bianco, Côtes de Jura, Crémant de Jura, Macvin du Jura e Bugey. Spesso è assemblato con il Trousseau noir e gris e il Pinot nero. Il Poulsard è un’uva nera dalla buccia rossa e spesso si ottiene il Vino grigio in quanto ha pochi fenoli o per ossidazione del mosto che fa diventare, ulteriormente chiaro il suo colore. Il clone bianco o Poulsard blanc, è conosciuto anche come Blussard weiss, Pelossard, Pulsar Belyi e Quille de Coque.
I vini che derivano dal vitigno Poulsard sono freschi, leggeri e poco colorati. Predominano aromi di frutti rossi e neri, dall’uva spina alla fragolina di bosco passando per l’amarena e il prugnolo con note di sottobosco e corteccia speziata. Può essere impiegato per produrre un vino varietale e nelle miscele per dare maggiore aroma alla bevanda.
Secondo le analisi genetiche pubblicate, il Poulsard è un discendente del Rèze. In termini di gusto, il vino rosso ha un effetto leggero, dolce e fruttato in bocca.