Milan Nestarec

milan nestarec

Milan Nestarec è uno degli esponenti più importanti del movimento del vino naturale ceco. La sua cantina si trova in Moravia Meridionale, regione dove si concentra più del 90% della produzione enologica della Repubblica Ceca. Il giovane Milan rappresenta la seconda generazione di una famiglia di agricoltori profondamente radicata nel proprio territorio. Risale al 2001 la fondazione dell’azienda vitivinicola da parte di suo padre, che impianta otto ettari di vigna in vari lotti di terreno situati nei comuni di Moravsky Zizkov e di Velke Bilovice. Dopo gli studi di enologia con Ales Kristancic della cantina Movia, da cui apprende anche alcuni segreti circa la produzione di vini bianchi macerati sulle bucce, nel 2009 Milan rileva l’attività di famiglia, coadiuvato dalla sorella Lenka.

L’approccio dei fratelli Nestarec alla viticoltura è improntato al massimo rispetto della natura. Il lavoro in campagna segue i dettami dell’agricoltura biologica, per cui l’utilizzo della chimica è tassativamente bandito. I vigneti sono piantati su suoli composti prevalentemente da loess e calcare, e le basse rese delle viti permettono di ottenere grappoli sani e di altissima qualità. Nei terreni di proprietà dell’azienda vengono coltivate molte varietà di uva, sia autoctone che internazionali. Per quanto riguarda i vitigni a bacca bianca sono presenti, tra gli altri, il Riesling, il Neuburger, il Sauvignon Blanc, il Gruner Veltliner e il Muller Thurgau. Tra le uve a bacca rossa, invece, si segnalano il Pinot Nero, lo Zweigelt, il Blaufrankisch e il Dornfelder.

L’approccio naturale che contraddistingue il lavoro di Milan non si limita, ovviamente, alla sola parte agronomica, ma trova applicazione anche in cantina. Le fermentazioni sono spontanee, e in nessuna fase della vinificazione si fa ricorso a pratiche invasive quali la chiarifica e la filtrazione, né si utilizzano coadiuvanti enologici di alcun tipo, anidride solforosa compresa. Per l’affinamento delle numerose cuvée prodotte vengono usati principalmente contenitori di acciaio inox o botti di legno, sia di rovere che di acacia. Il risultato finale è rappresentato da vini freschi, funambolici, figli dell’estro di Milan ma al tempo stesso molto territoriali. Menzione speciale per le etichette, originali tanto quanto il contenuto delle bottiglie!