L’azienda vitivinicola di Natalino del Prete sorge nel cuore del Salento brindisino, in Puglia. 

Natalino, one man show della tenuta, racchiude in sé l’archetipo del contadino pugliese, figlio di una famiglia che da oltre 3 generazioni si dedica alla viticoltura. Dopo aver abbandonato gli studi Natalino decide di dedicarsi completamente alle sue vigne e continuare a produrre vino così come gli è stato tramandato. 

La tenuta si estende per oltre 11 ettari coltivati di cui 7 destinati alla vite e 4 alle piante di ulivo. Le varietà vitate sono quelle tradizionali e più caratteristiche della zona come Negroamaro, Malvasia Nera, Primitivo e Aleatico.  

Le vigne, di oltre 30-60 anni, destinate alla coltivazione dell’Aleatico vengono denominati “Terra dei Messapi”; secondo la tradizione pugliese si crede che il vino prodotto proprio dalle viti di Aleatico, importato dalla Grecia, fosse stato utilizzato da Ulisse per ubriacare il ciclope Polifemo. 

I terreni si estendono tra i comuni salentini di Guagnano e San Donaci, in provincia di Lecce e si caratterizzano per terreni di origine calcareo argilloso.  

Dal 1994 Natalino decide di convertire la sua tenuta a regime biologico non intervenendo sulle sue preziose vigne con prodotti chimici o lavorazioni invasive. Anche i vini diventa il frutto di un terreno sano, raccontando sorso dopo sorso il duro lavoro del vigneron e i sentori unici che il terroir e il caldo sole pugliese regala alle uve.  

La nutrita selezione di etichette prodotte dalla cantina di Natalino del Prete nasce dall’infinta passione che lo stesso prova verso la propria terra e verso le sue viti. Sono succhi enoici unici, territoriali che sapranno travolgervi e stupirvi come gli splendidi panorama salentini.