Nevio Scala

nevio scala

L’azienda agricola Nevio Scala ha alle spalle una lunghissima storia, ricca di tradizioni e anche di colpi di scena. È il 1929 quando i nonni di Nevio si avventurano nella campagna veronese alla ricerca di fortuna e raggiungono i terreni di proprietà della famiglia Albrizzi che iniziano subito a coltivare e a riqualificare passo dopo passo. Il destino di Nevio sembra invece destinargli tutta un’altra strada: a partire dal 1965 intraprende una carriera brillante nel mondo del calcio, all’interno del quale riesce a raggiungere numerosi successi sia come giocatore che come allenatore ma senza mai dimenticare le sue origini e continuando a coltivare il sogno di un’azienda che operi con nuovi approcci volti al recupero e alla valorizzazione delle tipicità territoriali venete.

Nel 2004 Nevio torna sulle sue terre e inizia ad impiantare olivi e viti. La cantina è situata ai piedi dei Colli Euganei, a Lozzo Atestino, e si circonda di circa 6 ettari totali di terreni coltivati a vite. Il terroir di questa zona è decisamente ricco nella composizione sotterranea: argilla, calcare, riolite, trachite e latite formano gli strati del sottosuolo che consentono agli uvaggi di crescere decisi e ricchi in sentori e sapori. Dal 2019, inoltre, l’azienda è certificata biologica: le lavorazioni qui sono tutte condotte senza alcun utilizzo di prodotti di sintesi e solo con sovesci e con il rimboschimento delle zone circostanti che aiutano nell’arricchimento di tutta la zona.

Solo pochissime dosi di zolfo e rame vengono sfruttate nel corso delle coltivazioni, così come in cantina si svolgono unicamente fermentazioni spontanee con i soli lieviti indigeni e nessuno – o comunque un limitatissimo – utilizzo di solfiti. Prima degli imbottigliamenti non vengono svolte pratiche di chiarifica o di filtrazione. Lo scopo dell’agricoltore, secondo Nevio, è quindi quello di mantenere l’equilibrio della terra e mantenere la fertilità dei suoli in maniera naturale. La cantina Nevio Scala si occupa principalmente di uvaggi autoctoni a bacca bianca e a bacca nera di Garganega, Malvasia Istriana, Merlot e Cabernet Franc, Turchetta, Recantina, Pataresca e Corbinona, raggiungendo una produzione media annua di circa 35000 bottiglie.