Nuzzella

nuzzella

Sulla sponda orientale dell’Etna, a metà strada tra il comune di Piedimonte Etneo e quello di Linguaglossa, nasce nel 2014 la cantina Nuzzella. Il progetto di recupero di terre abbandonate e vitigni dimenticati nasce da un’idea dell’ex dentista Nicola Autieri che, con la collaborazione del responsabile delle produzioni Sergio Arena e dell’enologo Vincenzo Angileri, ha dato vita ad una realtà vitivinicola fortemente espressiva del territorio e della regione. I quattro ettari di terreni che compongono Nuzzella sono basati su ciò che in Sicilia è comunemente nota come “Terremorte”, ovvero quei terreni composti da numerosi strati di lava sovrapposti tra loro. Qui si fondono infatti due territori a base di rocce sedimentarie solcate da incisioni torrentizie non coperte dalla lava e colate laviche susseguitesi nel tempo.

Questo peculiare suolo, unito alle condizioni climatiche che fondono perfettamente clima montano e mediterraneo, danno vita ad un terroir unico al mondo. Per poter mantenere tutte le note organolettiche che la zona conferisce naturalmente agli uvaggi, l’azienda vitivinicola viene trattata secondo regimi biologici; qui vige un forte rispetto per le biodiversità e per le tradizioni vinicole regionali che affondano le radici in un passato estremamente lontano. In vigna non si utilizzano quindi additivi chimici o prodotti di sintesi e sono consentiti unicamente piccolissime dosi di rame e zolfo in cicli sporadici.

Tutte le procedure di coltivazione e di lavorazione in cantina vengono svolte manualmente, senza ausili tecnologici e senza controlli delle temperature. Con lo scopo di offrire al consumatore un vino che sia pura espressione della regione di provenienza degli uvaggi Nuzzella coltiva unicamente varietà autoctone a bacca bianca e a bacca nera, tra cui Nerello Mascalese e Carricante con i quali viene prodotto un numero piuttosto esiguo di bottiglie annuale – nel pieno stile artigianale – diviso su quattro etichette totali che rientrano nelle dominazioni Etna DOC.