Orsi

orsi

La tenuta è circondata da un piccolo numero di ettari di terreni ed è posta a circa 200 metri di altezza sopra al livello del mare. L’Emilia-Romagna è una zona storicamente vocata alla vitivinicoltura e alla coltura enologica: qui si producono alcuni tra i migliori vini al mondo fin dal lontano Medioevo grazie alle sue ottime condizioni climatiche e al terroir ricchissimo di componenti. Fin da subito i coniugi Orsi decidono di sposare i dettami dell’agricoltura biologica e biodinamica con lo scopo di trasportare in bottiglia tutte le espressioni tipiche territoriali contenute all’interno degli uvaggi autoctoni coltivati sui terreni di proprietà della cantina. Per la coltivazione delle viti si utilizzano unicamente piccolissime percentuali di zolfo e rame unite a preparati organici composti da erbe, oli essenziali, sterco ecc.

Nessun prodotto di sintesi è compreso nelle procedure di coltivazione che prevede minimi interventi e procedure prettamente svolte manualmente. Anche in cantina le fermentazioni sono spontanee senza l’uso di lieviti selezionati ma solo di lieviti indigeni, tutto viene svolto con la minima invasività e prima degli imbottigliamenti non vengono mai eseguite filtrazioni e chiarifiche. I vini firmati Orsi vogliono raccontare al 100% il territorio di origine e di loro provenienza.

Federico e Carola hanno scelto la via più difficile per raggiungere questo obiettivo, allontanandosi dagli uvaggi più tipici emiliani e dedicandosi ad altri a bacca bianca e bacca nera tra cui Pignoletto, Barbera, Alionza, Negretto, Cabernet Sauvignon, per una produzione annuale di bottiglie che non raggiunge meno di 50000 bottiglie.