Pierre Frick

pierre frick

Il Domaine Pierre Frick è una delle cantine più rappresentative della viticoltura naturale alsaziana. L’azienda agricola, di proprietà della famiglia Frick da ben dodici generazioni, ha sede a Pfaffenheim, piccolo comune situato sulla Route des Vins d’Alsace. Oggi il Domaine può contare su dodici ettari vitati, quattro dei quali in affitto. L’attenzione alla sostenibilità ambientale è un tema particolarmente sentito dai Frick, che già a partire dal 1970, in netto anticipo sui tempi, hanno intrapreso la strada dell’agricoltura biologica. Risale poi al 1981 la conversione dei campi alla biodinamica, certificata ufficialmente dall’associazione privata Demeter nel 1986. I terreni aziendali sono suddivisi in vari appezzamenti, situati nei villaggi di Pfaffenheim, Rouffach ed Eguisheim; dal punto di vista della legislazione vinicola alsaziana, i vigneti di Steinert, Vorbourg e Eichberg possono fregiarsi del titolo di Grand Cru.

Le viti affondano le radici in suoli composti prevalentemente da calcare, marne e arenarie. Pierre Frick, coadiuvato in campagna e in cantina dalla moglie Chantal e dal figlio Thomas, crede fortemente nel rispetto delle tradizioni agricole alsaziane; per questo motivo, nelle sue vigne sono presenti esclusivamente vitigni acclimatati da secoli in questo territorio fortemente influenzato dalla vicinanza con la Germania, come il Gewurztraminer, il Riesling, il Sylvaner, il Pinot Blanc, il Pinot Gris e il Pinot Noir. La conduzione agronomica è improntata al totale rispetto dei cicli naturali, e per i trattamenti si utilizzano unicamente zolfo, rame e preparati biodinamici.

Al fine di portare in cantina frutti di altissima qualità, le rese delle viti vengono mantenute molto basse, e durante la vendemmia, effettuata a mano, si compie un’accurata selezione dei grappoli. Il protocollo enologico seguito al Domaine Frick è piuttosto lineare: una volta giunte nei locali adibiti alla vinificazione, le uve vengono sottoposte a una pressatura soffice, e il mosto che ne deriva fermenta spontaneamente, senza alcuna aggiunta di coadiuvanti. L’affinamento delle varie cuvée si svolge all’interno di grandi botti di rovere, alcune delle quali superano il secolo di età. Quando hanno raggiunto il giusto grado di maturazione, i vini vanno in bottiglia in assenza di filtrazione; per alcune etichette si rinuncia completamente all’uso dell’anidride solforosa.