Pietro Torti

pietro torti

Alessandro Torti e sua figlia Chiara, enologo, conducono l’azienda in una delle zone più vocate per la coltivazione del Pinot Nero nell’Oltrepò Pavese, sulle colline di Montecalvo Versiggia. Qui i terreni sono caratterizzati da sottosuoli poveri, costituiti da argilla, limo e ricchi di potassio che, insieme al microclima favorevole, permettono la produzione di vini dagli ampi bouquet aromatici e dotati di potenziali di invecchiamento. Le vigne si trovano a diverse altitudini, tra i 360 e i 270 metri sul livello del mare, e hanno un’esposizione ad ovest. Alcuni impianti sono più recenti, altri invece risalgono a circa 40 anni fa ed hanno una densità di circa 3000 ceppi per ettaro.

Si estendono su una superficie di circa 10 ettari, hanno certificazione biologica e vengono coltivati con metodo tradizionali a Guyot classico. In vigna gli interventi sono ridotti al minimo: la salute dei terreni viene garantita grazie all’utilizzo di tecniche di inerbimento, poche concimazioni e potature corte. Ciò testimonia un’approccio rispettoso nei confronti dell’ambiente al fine di valorizzare una materia prima ricca e sana. L’uva maggiormente coltivata è il Pinot Nero, utilizzato per la creazione del tradizionale metodo classico con lo Chardonnay, ma anche Riesling italico, Barbera, Croatina e Uva rara.

Lo stesso approccio in vigna si ritrova anche in cantina dove si limita l’utilizzo di pratiche invasive di natura chimica che andrebbero ad alterare la tipicità e la qualità della materia prima, per un prodotto naturale e pulito, che garantisca un sorso pieno e appagante. La produzione annuale è di circa 50.000 bottiglie. Alle etichette del Metodo Classico si affiancano vinificazioni monovarietali con cui l’azienda vuole esaltare le caratteristiche proprie dei vitigni e il terroir di origine.