Podere Anima Mundi

podere anima mundi

La cantina Podere Anima Mundi nasce nel 2008 quando la mente e il braccio di questa azienda – Marta Sierota – si trasferisce con la famiglia poco lontano da Pisa, a Lari, e decide di iniziare un lungo processo di recupero dei terreni che circondano la sua casa seguendo i principi della biodinamica. Marta si divide tra l’insegnamento universitario di filosofia e la gestione dei 6 ettari coltivati a vite dei 17 totali di proprietà della sua famiglia. Podere Anima Mundi è situato in una zona storicamente vocata alla vitivinicoltura grazie al particolare microclima che la caratterizza: i venti delle colline incontrano quelli provenienti dal vicinissimo mare, conferendo così agli uvaggi sentori di sapidità e mineralità.
Anche il terroir di questa particolare regione – costituito da un sottosuolo ricco di strati e nutrienti per gli uvaggi.

Le vigne di proprietà di questa azienda sono coltivate secondo i principi della biodinamica, nel pieno rispetto dei terreni, delle biodiversità e delle piante. In vigna, per sostituire diserbanti e fertilizzanti chimici di ogni genere e tipo e mantenere l’equilibrio naturale della terra, si svolgono raccolte manuali e si utilizzano preparati biodinamici come il 500 Corno Letame o il 501 Cornosilice. Viene inoltre praticata la tecnica del sovescio insieme all’utilizzo di un ridotto quantitativo del rame sulla pianta. Marta ritiene che sia fondamentale riuscire ad esprimere a pieno il terroir nel vino e per farlo, reputa fondamentale intaccare in minor maniera possibile gli uvaggi da cui questo è prodotto.

Anche in cantina si punta a raggiungere il massimo della purezza possibile, vendemmiando “come una volta” con i piedi, utilizzando unicamente i lieviti indigeni propri degli uvaggi, svolgendo fermentazioni spontanee senza controllo delle temperature ed evitando con fermezza le procedure di chiarificazione e filtrazione che generalmente precedono l’imbottigliamento. Gli uvaggi su cui si concentra la cantina Podere Anima Mundi sono tutte varianti autoctone degli uvaggi internazionali a bacca bianca e a bacca nera: Pugnitello, Foglia Tonda e Caniolo per una produzione annua che non supera le 7000 bottiglie.