Naolta

silvia fiorin

L’azienda agricola Silvia Fiorin si trova a cavallo tra Valdobbiadene e Conegliano, una zona nota per essere tra le più rinomate in termini di tradizione enologica. La tenuta e i terreni che la circondano sono di proprietà della famiglia a partire dai primi anni ’60 quando Nonno Alfonso e Nonno Francesco iniziano a coltivare kiwi su pochi ettari, che si sono estesi oggi fino ad un totale di 13,5 ettari. Nonostante l’azienda sia collocata nel pieno della zona soggetta a denominazione Prosecco DOCG, la tenuta di Silvia e della sua famiglia rimane un faro di speranza fisso per tutti coloro che amano la natura e che sostengono le produzioni artigianali e lontane dai trend commerciali. Oltre alla coltivazione di piante da frutta, sui terreni composti da suolo a medio impasto e ricco di scheletro, la famiglia Fiorin si occupa di allevamento bovino, coltura di mais orzo e fieno e ovviamente di viti, per creare un vero e proprio ecosistema d’insieme che lavora all’unisono per mantenere un equilibrio sano e incontaminato.

Nei terreni situati tra il fiume Soligo e le colline a nord della pianura di Pieve, Silvia ha scelto di seguire regimi biodinamici per il trattamento dei suoi terreni con lo scopo di mantenere inalterato ciò che ci è stato donato da Madre Natura. Per quanto riguarda le vigne, non vengono utilizzati additivi chimici quali fertilizzanti, diserbanti o pesticidi, favorendo sovesci e composti naturali che aiutino le piante ad auto-regolarsi. Anche in cantina si lavora nella maniera più pura possibile, svolgendo processi di vinificazione le cui tempistiche sono dettate dalle lune e che sfruttano unicamente i lieviti indigeni già presenti negli uvaggi. Sui cinque ettari di terreni destinati ai vitigni e coltivati con metodo di allevamento a guyot, ci si concentra principalmente su uvaggi autoctoni a bacca bianca di Glera, con i quali viene prodotto il rifermentato Naolta una variante di Prosecco che richiama quello originario e che si fa “come una volta”.