Thomas Puechavy

thomas puechavy

Thomas Puechavy è un giovane vigneron operante a Nazelles-Négron, villaggio ubicato nel cuore dell’ampio comprensorio vitivinicolo della Loira. Prima di trasferirsi in campagna, Thomas è stato per molto tempo l’armonicista di una band blues di successo. Nel 2016, dopo lunghi anni passati tra sessioni di registrazione in studio e tour in giro per l’Europa, avverte la necessità di cambiare vita. Sceglie allora di trasferirsi con la moglie e i due figli nella Valle della Loira, precisamente nella cittadina di Amboise, e di iscriversi a un corso specialistico incentrato sul tema della viticoltura biologica. Affascinato dalla vastità e dalla complessità della materia, Thomas decide di lasciare la città per avviare una piccola produzione vitivinicola. Dopo aver acquistato una casa con annessa cantina a Nazelles-Négron, prende in gestione un vigneto di tre ettari situato nel comune di Vouvray, uno dei più vocati dell’intera Valle della Loira per la produzione di vini bianchi.

Nell’appezzamento sono presenti ceppi di Chenin Blanc di età compresa tra i venti e gli ottant’anni, che affondano le radici in terreni limoso argillosi con massiccia presenza di tufo. Tramite potature severe, Thomas mantiene le rese delle piante piuttosto basse, in modo da riuscire a portare in cantina grappoli sani e dotati di un’ottima concentrazione aromatica. La conduzione agronomica è improntata al rispetto assoluto della natura: per i trattamenti fitosanitari si utilizzano esclusivamente rame e zolfo, e la maggior parte delle lavorazioni viene effettuata manualmente. Per quanto riguarda la vinificazione, Thomas crede fortemente in un approccio non interventista.

Le fermentazioni vengono innescate da lieviti indigeni, e l’uso di additivi è tassativamente bandito. I vini non vengono chiarificati né filtrati, e vanno in bottiglia senza alcuna aggiunta di solfiti. A seconda del tipo di vino che intende realizzare, Thomas impiega vasi vinari diversi: si va dalle vasche di cemento alle barrique, passando per i tini di acciaio e le botti di rovere da 500 litri. Oggi la cantina produce in media poco più di 5.000 bottiglie annue, suddivise tra vini fermi e pét-nat. Gli Chenin Blanc di Thomas spiccano per fragranza e sapidità, e raccontano in maniera fedele il loro terroir.