L’azienda vitivinicola Val di Buri sorge nei pressi della città di Pistoia, in Toscana. 

In una zona da sempre vocata per la viticoltura sfortunatamente negli anni le colline pistoiese si sono fatte protagoniste di un tipo di agricoltura intensiva, con un’enorme distesa di vivai a perdita d’occhio.  

A Pistoia storicamente il vino si fa per la famiglia, o per la vendita sfusa in damigiane ed è seguendo questo fil rouge che Giacomo e Marina decidono di lanciarsi in questa avventura. 

Nel 2018 Giacomo e Marina vanno alla ricerca di vigneti in stato di abbandono, desiderosi di ricevere quelle cure di cui dopo anni di sfruttamento avrebbero bisogno ed è a Bugigattoli che trovano una vigna di 3400 mq da prendere in affitto per produrre vino casalingo. 

Cura e dedizione fanno prosperare l’azienda arrivando a circa 2 ettari vitati e nel 2020 si arriva ad imbottigliare la prima selezione di etichette. Le varietà vitate sono quelle tradizionali, che da sempre caratterizzano la zona come Canaiolo, Vermentino, Ciliegiolo, Colorino, trebbiano e Sangiovese. 

Come già detto la dedizione di questi giovani ragazzi e l’attenzione alle proprie piante ed alla storia di questo territorio si possono riassumere in uno stile produttivo completamente biologico e naturale. In vigna come in cantina, anche se non ancora di proprietà, Giacomo e Martina decidono di adottare lavorazioni poco invasive, opponendosi all’industria verde ed alla coltivazione iper-intensiva. Non si usano diserbanti, prodotti chimici o interventi meccanici. I vini sono l’espressione più pura di una zona che per chi sa ascoltarla ha moltissimo da offrire. I vini non vengono filtrati, chiarificati e non vi è alcuna aggiunta di solforosa. 

In una selezione nutrita di etichette con vini eleganti o altri dedicati proprio alla convivialità quella della giovane e piccola realtà di Val di Buri è tutta da scoprire e guardare crescere con grande attenzione.