Florwine
11 Giugno, 2025
Scopri cos’è la peronospora della vite, perché è una delle malattie più temute dai viticoltori e quali strategie scientifiche vengono adottate per prevenirla e contenerla.
La peronospora della vite è una delle malattie più temute nel mondo vitivinicolo. Si tratta di una patologia causata dall’oomicete Plasmopara viticola, un microrganismo simile a un fungo che infetta principalmente foglie, germogli, tralci e grappoli.
La malattia si manifesta soprattutto in presenza di elevata umidità e temperature miti, condizioni tipiche della primavera e dell’inizio estate in molte zone viticole europee. La sua rapidità di diffusione e la gravità dei danni che può provocare la rendono una vera emergenza fitosanitaria.
I primi segnali si osservano sulle foglie sotto forma di “macchie d’olio”: aloni giallastri o brunastri che col tempo necrotizzano. Sul lato inferiore della foglia, nelle ore più umide, si sviluppa una muffa biancastra dovuta alla sporulazione.
Quando l’infezione raggiunge i grappoli, i fiori possono abortire oppure, in fase di allegagione, gli acini giovani si raggrinziscono, anneriscono e disseccano completamente. Questo fenomeno, noto come acinellatura necrotica, porta spesso a una perdita quasi totale del raccolto. In annate particolarmente umide, i danni possono superare l’80%.
Le condizioni ideali per lo sviluppo della peronospora includono:
Uno degli strumenti più usati per prevedere il rischio di infezione è il modello di Goidanich, che valuta i parametri climatici per indicare la probabilità di attacchi. Questo modello, messo a punto dal fitopatologo italiano Giovanni Goidanich, si basa sull’osservazione delle condizioni termiche e igrometriche nelle 24-48 ore successive a una pioggia significativa. Se dopo una pioggia di almeno 10 mm, la temperatura minima è pari o superiore a 10°C e si ha una durata dell’umidità fogliare superiore a 24 ore, si creano le condizioni favorevoli per la germinazione delle oospore e l’inizio dell’infezione primaria. Il modello è uno strumento fondamentale per la programmazione dei trattamenti preventivi, specialmente nelle fasi iniziali della stagione vegetativa.
La peronospora è particolarmente pericolosa per:
Anche i vigneti più curati e ben gestiti possono essere colpiti, specie in annate piovose come il 2023, che ha segnato record negativi in diverse zone italiane.
Le misure più efficaci contro la peronospora si basano su una combinazione di pratiche agronomiche, prodotti fitosanitari e innovazione varietale.
La lotta alla peronospora non si basa su un singolo intervento, ma su una gestione integrata e consapevole del vigneto. Il rispetto del calendario, l’osservazione attenta dei sintomi, l’uso di strumenti previsionali e varietà resistenti sono fondamentali per proteggere la vite.
Per i viticoltori, la peronospora rappresenta un banco di prova annuale: perché è subdola, imprevedibile e può compromettere non solo la vendemmia, ma anche l’intera sostenibilità economica dell’azienda.
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