Jean Louis Pinto è un giovane produttore che, dopo un’iniziale carriera nel mondo dei vini convenzionali, si innamora dell’autenticità della produzione artigianale. Fa parte di quei produttori che nella regione ci sono nati ma che non hanno una tradizione familiare di viticoltori alle spalle e riescono a distinguersi per la loro continua voglia di sperimentare e innovare con il solo scopo di dar maggiore valore alla materia prima e al terroir di appartenenza. Crea così la sua “casa commerciale di vino” Es d’Aqui nel suo paese di origine, Moulin-Neuf, nel dipartimento francese di Ariège, in Occitania, non lontano da Limoux. La sua attività di ricerca inizia all’incirca nel 2010 quando Jean Louis viaggia nel sud ovest della Francia alla ricerca di vigne caratterizzate da lavorazioni rispettose della natura. Inizia così un progetto caratterizzato dall’acquisto da parte di Jean di uve provenienti esclusivamente da microparticelle di cui conosce bene i viticoltori e che sa non vengono assolutamente lavorate con agenti chimici o pratiche invasive. Lui stesso visita regolarmente i vigneti e ne verifica anche, ad esempio, il grado di maturazione per decidere quando effettuare la vendemmia. Le uve provengono prevalentemente dalla zona della Languedoc e del Roussillon, in particolare da 8 microparcelle situate a Gaillac, St Chinian, Malepère, Ariège e Corbières. Le vigne, quindi, sono tutte certificate ad agricoltura biologica o biodinamica e non vengono tratte in alcun modo con agenti chimici o pesticidi. Ogni anno le uve vengono vendemmiate singolarmente e portate a Moulin-Neuf dove vengono poi realizzate le cuvèe. In cantina non si utilizzano additivi enologici e la vinificazione viene effettuata senza l’utilizzo di pratiche invasive. Le fermentazioni, che avvengono grazie alla presenza di lieviti indigeni, si verificano in recipienti di acciaio, vetro e anfore di diverse dimensioni. Ogni cuvèe è realizzata per riflettere al meglio il terroir di provenienza delle uve. I vini di Es d’Aqui sono vini estremamente autentici e territoriali, la cui produzione annuale è tra le 600 e le 1500 bottiglie l’anno. Jean Pierre si è saputo distinguere grazie alla sua attitudine alla sperimentazione e alla grande capacità di assemblare diversi vini cercando di ottenere un prodotto il più autentico possibile.