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Dove bere vini naturali a: Milano

Alice Carpi 16 Gennaio, 2023

Se Milano è la città apripista, l’enogastronomia ne è la bandiera: Milano è stata la prima città dove bere vini naturali.

Qualunque sia la moda, la novità, l’avanguardia, Milano sposta l’interesse di un intero paese. Passeggiare per le sue strade, siano esse nel cuore dei quartieri più moderni o tra le stradine ciottolate di Brera, significa attraversare il tempo e spingerci in avanti, verso il futuro. Per questo, anche nel mondo dei vini naturali, Milano è una certezza e una garanzia. Rappresenta infatti la prima città dove la filosofia artigianale e l’amore per i piccoli produttori ha cominciato a diventare non solo una nicchia, ma una vera e propria corrente di pensiero. La lista dei locali dove bere vini naturali a Milano è piuttosto lunga: scopriamo insieme quelli dove una tappa è d’obbligo.

1. E/N Enoteca Naturale

Inclusione è la parola che meglio descrive il locale dove Rocco e i suoi colleghi sfilano tra i tavoli accompagnando i clienti nello splendido giardino di Casa Emergency. Inclusiva è la cucina, la proposta vini – tutti rigorosamente naturali e di produttori selezionatissimi – i progetti che mirano a inserire nel team migranti richiedenti asilo, e infine l’ambiente, che accoglie e abbraccia chiunque abbia la fortuna di passare di qui. Enoteca Naturale è il frutto di una stretta collaborazione con Emergency, che nel 2018 ha deciso di ristrutturare un’ex scuola abbandonata degli anni ’40 che affacciava sulla Basilica di Sant’Eustorgio. Dall’estate 2022 E/N dedica una parte del suo servizio a un vero e proprio menu in 4 portate ideato da un giovane grande chef: Gianmaria Enrico. Che siate interessati a un piattino dalle materie prime ricercate, un aperitivo a base di solo vino, o una cena etica e di grande livello, questo è il posto giusto. Fidatevi.

2. Vinoir

Quando ci si chiede dove bere vini naturali a Milano, dal 2012 si risponde: Vinoir. Se la città meneghina è l’apripista d’Italia, servirà pur qualcuno che a sua volta apra le danze per Milano: benvenuti da Vinoir, la prima enoteca di vini naturali nella città dove inventarsi qualcosa che ancora non c’è è pressoché impossibile. Vinoir invece ce l’ha fatta. Punto di riferimento per gli appassionati di vini naturali, Vinoir è un luogo dove il vino si trasforma in emozione e vera e propria cultura. Vinoir è riuscita a scendere sempre più in profondità nel modo di concepire le proprie attività: oggi è anche laboratorio e offre corsi, degustazioni ed eventi a chiunque si voglia avvicinare a questo mondo immenso. Dal 2017 Vinoir è anche Bistrot. E perciò, se non vi basta l’aperitivo a base di assaggi sfiziosi, fermatevi per una cena. Stagionale, regionale e innovativa.

3. Champagne Socialist

Alessandro Longhin e Davide Martelli sono gli ideatori di quello che oggi è molto più di un semplice locale: Champagne Socialist è una filosofia dietro cui ci nascondiamo un po’ tutti, senza però avere il coraggio di ammetterlo. Wine Tonight, Revolution Tomorrow. Beviamoci su finché si può, che del doman non v’è certezza. E se all’alba del giorno dopo chissà quale rivoluzione ci aspetta, tanto vale godersela oggi. O meglio: non pensiamoci. Une leggera critica ai rivoluzionari da tastiera, forse? O ai radical chic che si limitano alle chiacchiere? Non ci è dato saperlo, ma a voler indovinare, questo è il luogo dove “radicale” incontra “l’estremo”, per lo meno nel campo dei vini naturali. Etichette brutali, difficili da reperire altrove e un’atmosfera decisamente underground. Forse il messaggio sta proprio qui: la vera rivoluzione è quella che parte dalle cose semplici, come un bicchiere di vino.

4. Tipografia alimentare

Zona Martesana: impossibile da ignorare. Tipografia alimentare è un vero e proprio snodo della scena milanese. Tutte le strade passano di qui, da questo bistrot che è in primis luogo di scontro e incontro, spazio dedicato alle idee, al buon cibo e al vino naturale. Qui si trovano solo prodotti di nicchia, il Menu cambia tutti i giorni, e ci si può sedere dalla colazione alla cena. TipA nasce dall’unione dell’amore per la carta stampata e per l’informazione giusta, insieme con una passione sempre crescente nei confronti dei vini naturali e dell’artigianalità sulla tavola, in qualsiasi modo sia apparecchiata. Madre e figlia, Carla De Girolamo e Martina Laura, portano avanti dal 2014 un vero e proprio Food Hub, e noi ce lo immaginiamo come un racconto a episodi, di quelli ricchi di colpi di scena che vorremmo non finissero mai.

5. Flor.

Una tappa d’obbligo è quella nella piccola enoteca con mescita di Flor. Milano, nata ancor prima dell’E-commerce di vini naturali Florwine.com. Quel punto messo lì ci fa subito pensare a un locale senza troppi fronzoli, schietto e diretto come la lunga lista di vini naturali che serve. Qui le etichette spaziano dalle bottiglie estreme e introvabili fino ai vinelli più semplici e didattici, per avvicinare al mondo dell’enologia artigianale anche i più scettici. Se vi trovate in compagnia di qualcuno che alza le mani al cielo e dice “Se sento ancora una volta la parola ‘naturale’…“, be’, adesso sapete dove andare. Situata in Via Vigevano, l’enoteca Flor. ha pochi posti, nutriti da un’atmosfera intima e da un’ottima selezione di piattini, tapas e scarpette che fanno da corredo alla vostra bevuta. Se flor identifica lo strato che si crea tra la botte scolma e il vino ossidato, l’enoteca che porta lo stesso nome non può che rappresentare il sottile velo che separa una giornata vuota da una piena di vita e di vini.

6. Vineria eretica

Dal 2019 in Porta Venezia c’è un nuovo locale dove bere vini naturali a Milano e sentirsi sempre nel posto giusto: Vineria Eretica. Tanto spazio, tante mensole, infinite bottiglie. Vineria Etica apre con l’obiettivo di allargare la proposta cittadina di vini naturali mantenendo prezzi contenuti e accessibili a tutti coloro che vogliono intrufolarsi nel mondo dell’enologia artigianale. Taglieri di salumi e formaggi accompagnano un aperitivo decisamente da provare, dove i vini naturali italiani si incrociano con quelli selezionati dall’estero, in una mescita innovativa e sempre diversa. I ragazzi di Vineria Eretica non hanno paura di schierarsi: detestano chi dice “biologico industriale” e l’unico ossimoro di cui speriamo vadano fieri è quello che diamo noi ai loro appassionati clienti: fedeli eretici, perché una volta che si entra qui dentro ci si sente sicuramente divergenti, ma allo stesso tempo si è legati alle pareti blu in un modo quasi devoto, merito dell’aria che si respira e del vino che si beve.

7. Mesté

Mesté è la pronuncia di una parola dialettale Milanese “Mestéè” che significa “Mestiere“, e già da questa semplice parola deduciamo due cose importantissimi: l’attaccamento per la città meneghina, e una dichiarazione d’intenti che anticipa una professionalità a tutto tondo. L’amore per il territorio incrocia sapientemente le tradizioni milanesi con quelle piemontesi, grazie a un Menu ricercato e attento in tutta la sua corta filiera. I fondatori di Mesté sono Marco e Daniele, che incarnano perfettamente l’abilità dell’artigiano. Marco, proprietario della “miglior bottega d’Italia” (Golosario), e Daniele, esperto di vini naturali ed enologia. Da Mesté è possibile unire il buon vino naturale alla cucina di livello, sia nel caso di un aperitivo che per una cena regionale. C’è un detto milanese che dice “Offelee fa el tò mestee“, letteralmente “pasticcere, fa’ il tuo mestiere“. Qui di dolci non si tratta ma di mestieri, quelli fatti bene, diremmo proprio di sì.

8. Surlì

Hanno pure un loro hashtag: #chevogliadisurlì. E in effetti, a chi conosce questa colorata enoteca nel cuore di Isola, la voglia di tornare non manca mai. Il quartiere non è stato scelto a casa: Isola rappresenta il nuovo che incontra la tradizione e ne esprime al meglio il suo carattere imperturbabile, affiancandosi però a innovazione e contemporaneità. Così è Surlì, gestito da un giovanissimo Lorenzo Scarsi che da buon Sommelier non si limita a creare una ricca carta di vini naturali ma ne suggerisce anche gli abbinamenti con i taglieri di casa. Insieme a Vittorio, lo Chef di Surlì, si va così a creare un perfetto connubio di cibo e vino, rigorosamente naturale. Negli ultimi anni nella città meneghina l’enoteca con mescita ha fatto un salto di qualità. Tra i migliori locali dovere bere vini naturali a Milano a prendere la rincorsa ci pensano i ragazzi di Surlì.

9. Vinello a Milano

Via dalla pazza folla, dove la città mai si ferma, c’è un luogo che invita a sedersi e non alzarsi più. Si chiama Vinello a Milano, un locale che fa della leggerezza la sua seconda migliore qualità. La prima è l’atmosfera che si respira non appena varcata l’insegna rossa. Qui convivialità e intimità rendono l’esperienza della pausa a base di vino naturale un vero e proprio momento di relax e, diciamolo forte, pace. Ci troviamo nella zona dislocata e da poco riqualificata di Piazzale Gambaro e la lontananza con il centro sembra trasmessa anche al clima interno: sedersi da Vinello significa trovarsi in una dimensione vintage dove la vineria faceva da sfondo a serate in compagnia a ritmo di chiacchiere, crostini, taralli e vino. Vinello è un’ode alla spensieratezza che il vino naturale porta con sé, perciò qui non si entra: ci si immerge.

10. Palinuro bar

Nella cornice di un particolare ex caffè vintage ha aperto da poco Palinuro Bar, un locale che 4 amici hanno deciso di rilevare per trasformarlo in una vero e proprio centro culturale con oltre 500 etichette di vini naturali. Il carattere dei proprietari si spiega con una semplice frase: apertura del locale durante la pandemia. Già da questo si può dedurre la vigoria dei 4 soci, che hanno deciso di racchiudere le proprie esperienze in un ambizioso progetto meravigliosamente riuscito. Nell’ambiente si respira l’amore per un’epoca vintage fatta di musica, design anni ’70 e una piccola edicola di riviste indipendenti e libri da sfogliare una pagina per volta, senza fretta. Entrare da Palinuro Bar significa immergersi in un’epoca che esiste solo tra i tavolini di questo locale dove vino naturale e cultura si intrecciano e non si lasciano più.

11. Temp

Il colpo di fulmine è un attimo: una delle più intriganti nuove aperture di Milano è Temp, l’enoteca con cucina di Emanuele Romanelli, ex oste di Flor. Dopo una lunga esperienza nel mondo del vino naturale e della panificazione, Emanuele decide di mettersi in proprio e dare vita al suo sogno: “un paesaggio agricolo nel contesto urbano di Milano“. Temp, più che un’insegna, è un concetto: rappresenta la misura di ciò che tutti desideriamo e che temiamo non bastare mai, il tempo. Il tempo di scegliere, il tempo di fermarci, il tempo di vivere. Insomma, Proust si siederebbe qui. Questa piccola enoteca ha l’ambizioso progetto di interromperlo: sedersi da Temp significa finalmente mettere orologio e telefono in tasca e lasciare che i minuti passino segnati dal solo rumore di bottiglie che si stappano. Piccoli produttori ricercati sia per quanto riguarda l’offerta di vini naturali che per il Menu: entrambi da provare e amare all’istante.

 

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