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Dove bere vini naturali a: Parma

Alice Carpi 7 Febbraio, 2023

Parma di una cosa è capitale: della cucina italiana. Ebbene sì, bando alle ciance o alle critiche. Chi ama l’enogastronomia trova in Parma la città che stupisce a ogni angolo. Qui tradizione e innovazione si incontrano, e nel cuore d’Italia si svelano attraverso tavole ricchissime di sapori all’avanguardia.

Parma è una città piccola, massima espressione della cucina emiliana, e ha fatto negli anni balzi in avanti incredibili, dimostrando di possedere un bagaglio gastronomico enorme. In una cornice di questo tipo, non stupisce come i vini naturali facciano parte de battito quotidiano della città. Dalle stradine del centro fino agli angoli più limitrofi, negli anni i locali dove bere vini naturali a Parma si sono moltiplicati, al punto da offrire una delle scelte più ampie e variegate d’Italia. Andiamo dunque alla scoperta dei nostri preferiti.

1. Tabarro

Se Parma è considerata la piccola capitale dell’enogastronomia, un grazie lo si deve a Diego Sorba, l’oste di Tabarro. La storia di Tabarro si intreccia fin da subito a quella di quest’uomo dalla barba rossa e dall’amore per la mescita. Dopo un periodo all’estero, nel 2005 Diego torna in Italia e decide di aprire una piccola enoteca che possa unire l’attentissima selezione dei prodotti caseari e dei salumi con una mescita sempre nuova e dedicata esclusivamente a piccoli produttori artigianali. Quando scopre un’azienda agricola interessante, Diego Sorba non alza la cornetta. Non accende nemmeno il pc. Indossa il suo antico mantello – il tabarro, tipico capo d’abbigliamento dei contadini emiliani nelle campagne di fine ‘800 – e va ad assaggiare ciò che poi deciderà se servire ai suoi ospiti. Una carta di preziosi vini naturali ricercati e spesso introvabili accompagna un menu a base di taglieri, stuzzichini e tartine. Tabarro è il locale dove andare quando la vostra permanenza a Parma sta per finire, altrimenti correte un rischio bello grosso: quello di non voler scoprire nient’altro.

Dove: Strada Luigi Carlo Farini 5/b, Parma

2. Croce di malta

Se quello che cercate è un ristorantino con i tavoli all’aperto circondati dalla cultura e dalla bellezza di questa città, Croce di malta è il luogo adatto a voi. Potete sedervi a uno dei tavolini che danno sull’Oratorio di San Tiburzio e ordinare uno dei piatti tipici parmigiani. Giovanna Brugnoli crea un caffé che nel corso del giorno muta in ristorante, e infine si dedica esclusivamente ai distillati e al buon vino (naturale, chiaro). Aperto nel 2014, questo locale ha saputo adattarsi al meglio per rispondere ai bisogni di una cittadinanza sempre più alla ricerca di materie prima d’eccezione. Croce di Malta è uno di quei mondi felici dove chi entra non può che immergersi con tutto il cuore. (NB. da provare gli anolini in brodo di cappone, e in generale tutti i primi da pasta fresca).

Dove: Borgo Palmia 8, Parma

3. Hi-Fi News – Musica da Tavola

Quante volte avete pensato che la musica e il vino siano, in fin dei conti, l’accostamento migliore che possa esistere? E sempre, quante volte siete entrati un locale, vi siete seduti, e avete fatto caso alla pessima musica che usciva dalle casse? Troppe, davvero troppe. Che vino e musica siano una sinfonia che gioca su due toni diversi ma complementari, lo hanno capito in tanti. Che da ciò possa nascere un locale che li unisca, be’, a Parma ci ha pensato Hi-Fi News – musica da tavola. Il posto si presenta come un negozio di impianti audio, ma dal ’99 in realtà è anche una splendida enoteca dove Guido e Mariella sanno consigliare i migliori vini naturali su piazza. La cultura enogastronomica di Parma passa da un posto che fa della competenze e della cordialità le sue doti migliori, dopo la musica e il vino, chiaro.

Dove: Borgo Onorato 21, Parma

4. Tra l’Uss e l’Asa

In dialetto significa “tra l’uscio e l’anta“, e sta a indicare quella sensazione di indecisione di chi non sa se entrare o rimanere fuori. Cosa che peraltro non capita MAI quando ci si trova di fronte all’insegna di Tra l’Uss e l’Asa, il locale nato come kitchen lab – ossia bottega dove si mangia – e che adesso si è tramutata in osteria. Lorenzo e Laura hanno mantenuto lo stile di prima, con qualche mutamento qua e là per adattare il locale alla nuova veste. Adesso ci si può sedere e mangiare, in una piccola trattoria da circa 20 coperti. Le materie prime rimangono altissime, ricercate ed eccellenti. I panini e i taglieri – gli imperdibili – pure. Ciò che cambia è il Menu, che si arricchisce di nuovi piatti stagionali. Al fianco del Menu succulento troviamo un’ampia carta vini, tutti selezionati da piccoli produttori. tra i locali dove bere vini naturali a Parma, Tra l’Uss e l’Asa svetta ai primi posti.

Dove: Borgo san Biagio 6/c, Parma

5. Enoteca La Piricucca

Nel cuore pulsante di Parma, da qualche anno ha aperto una nuova enoteca ricca di vini naturali: La Piricucca, il wine bar dal servizio educato e accogliente. Qui ci si viene tutto l’anno, a prescindere dalla stagione. Certo, d’estate i tavolini all’esterno non sono niente male. Ma l’atmosfera, quella non cambia. Il locale è intimo, e Luca sempre disponibile. Anche qui, si dà la precedenza ai produttori locali e artigianali, che sono i protagonisti dei salumi e dei vini naturali. La Piricucca è un luogo autentico, un’enoteca genuina e meta imperdibile nel viaggio alla scoperta dei migliori locali dove bere vini naturali a Parma.

Dove: Via Giosuè Carducci 16A, Parma

6. Officina Alimentare Dedicata

Conduzione tutta al femminile per un super ristorante dai menu stagionali e dalle materie prime ricercate. Ottavia, Giulia e Federica aprono Officina Alimentare Dedicata con l’idea in testa di rispettare la tradizione culinaria emiliana, o per meglio dire quella parmense. Ciò significa un duro lavoro di riscoperta ei sapori e delle ricette più antiche, andando a selezionare sempre e comunque piccoli produttori mossi dall’amore nei confronti del proprio territorio. Secondo le tre fondatrici, la cucina è “il luogo delle possibilità“: possibilità dunque di conoscere, di imparare e di stupirsi. I vini sono parecchi ed è possibile trovare un’ottima selezione di vini naturali in carta che prediligono le piccole aziende agricole emiliane.

Dove: Via F. Maestri 11/A, Parma

7. Cantina Canistracci

Taglieri di salumi e formaggi, piatti della tradizione parmigiana, eventi, degustazioni, musica alta e clima da studenti universitari: Cantina Canistracci è tutto questo e molto altro. Un tempo era una galleria d’arte, poi passata a libreria d’arte, infine oggi trasformata in splendida enoteca. Super frequentata dai giovani per il clima caldo, studentesco e super pop, Cantina Canistracci rappresenta in primis un locale dove trovare ottimi vini naturali nel cuore del centro storico di Parma. Cercate un Dj set a Parma con un calice di vino naturale tra le mani? Non ci avevate mai pensato prima? Allora provateci! Fidatevi, non ve ne pentirete.

Dove: Piazzale San Lorenzo 3, Parma

8. Oltrevino

Quartiere Oltretorrente, dall’altra parte del fiume: qui nasce Oltrevino, un’osteria immancabile nel viaggio attraverso i locali dove bere vino naturale a Parma. Qui ci accoglie Michel, il proprietario dalle origini friulane. In questo locale si cucinano bruschette, taglieri di salumi e formaggi locali, piatti a base di carne e anche piccole chicche dedicate al pesce. I piatti caldi sono semplici e artigianali, preparati dalla bravissima Alice; derivano tutti da materie prime ricercate e possibilmente a km0. Al fianco di qualche presidio Slow Food arriviamo alla carta dei vini, e di nuovo ci colpisce la quantità di referenze, di cui la maggior parte naturali e biodinamiche. I coperti sono 30, l’atmosfera è intima e accogliente, sembra quasi di entrare in un posto che già conosciamo. Ma ciò che spicca su tutto è la voglia di condividere: sia essa una chiacchiera, un calice di vino o una bruschetta. Ciò che conta, qui, è stare insieme.

Dove: Borgo P. Cocconi 3, Parma

9. Chourmo Enolibreria

Sempre in Oltretorrente, nel 2014 nasce Chourmo Enolibreria, una vera e propria ciurma di elementi culturali, resi vivi dalle persone che abitano quotidianamente tra le pareti di questo luogo luminoso. I primi protagonisti sono i libri: di seconda mano, nuovi, di fotografia, inediti e manuali d’arte. L’obiettivo è creare un luogo d’incontro e di comunità, e quale modo migliore se non farlo attraverso la letteratura? Il vino è il migliore alleato della convivialità, e perciò da Chourmo troverete anche numerose bottiglie di vino naturale, pronte a fare da accompagnamento a una presentazione di un libro o un evento letterario. Per uno spuntino a base di salumi e vino, magari con un libro in mano, Chourmo Enolibreria è il posto giusto, quello che subito diventa “del cuore”.

Dove: Via Matteo Renato Imbriani 56, Parma

10. Osteria Virgilio

In fondo all’articolo ma non di certo per mancanza di meriti, troviamo la cucina dell’Osteria Virgilio, un ristorante Oltretorrente che merita una visita. Il proprietario e gestore del ristorante è Virgilio, ex contadino di montagna che dal 2003 basa la sua filosofia ristorativa sull’uso di materie prime semplici, frutto di una terra poco lavorata e tanto amata. Conosce a memoria la lista di tutti i fornitori, e gli ingredienti sono sempre freschissimi. Il locale è caratteristico e fuori dal tempo, non ha bisogno di tanti fronzoli per dimostrare le proprie idee: basta sedersi a un tavolo e ordinare qualunque cosa sul Menu. Cucina regionale e un’attentissima selezione di vini naturali riescono a dirci molto di più di qualsiasi parola. Lasciatevi guidare dall’Oste resistente, lui non ha bisogno di mode da seguire: i tempi li detta la sua cucina.

Dove: Strada Giovanni Inzani 3, Parma

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