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FlorWine
21 Luglio, 2022
POV: È venerdì sera, hai una voglia matta di Gyoza, i famosi ravioli giapponesi, che non ti fa dormire, ma il destino è crudele: il ristorante giapponese sotto casa è chiuso.
Disperarsi? Giammai. La soluzione è nel tuo frigo ed è più vicina di quello che sembra.
Mettiamo subito i puntini sulle “i”: non chiamateli ravioli cinesi e, per carità, non confondeteli con i dim sum (errore da cartellino rosso!). Stiamo parlando dei Gyoza, i leggendari ravioli brasati della tradizione giapponese.
La ricetta originale dei gyoza giapponesi non ammette compromessi: un cuore succoso con ripieno di maiale e verdure, abbracciato da uno strato di pasta sottile (fatta solo con acqua e farina, niente trucchi) che deve quasi sciogliersi in bocca.
La magia avviene sui fornelli: i ravioli giapponesi vengono cotti in padella giocando con il vapore, e il risultato è quel contrasto irresistibile tra la morbidezza sopra e una base super croccante dovuta alla brasatura.
Tuffateli nella salsa di soia o, se vi sentite creativi, in una salsa agrodolce, ma non dimenticate l’ingrediente segreto per la serata perfetta: il calice giusto. Ecco come preparare i gyoza in pochi passaggi (e trasformare la tua cucina in un’Izakaya di Tokyo).
Il Sommelier Consiglia: Cosa beviamo con i Gyoza?
I Gyoza sono un concentrato di Umami: il ripieno di maiale è saporito e grasso, la piastra dona l’amaro della bruciatura e la salsa di soia è pura sapidità. Per non farsi asfaltare da tutti questi sapori, serve un vino con carattere, acidità o bollicine.
Abbiamo scelto tre campioni per l’abbinamento perfetto:
Brasatura chiama bollicina, è la legge. Ti proponiamo la Malvasia Frizzante di Camillo Donati. Perché? Perché la Malvasia è un’uva aromatica che va a nozze con lo zenzero e l’aglio del ripieno. E poi c’è la mano di Donati: una bollicina rifermentata, rustica e “vera”, che con la sua effervescenza pulisce la bocca dall’unto della padella e ti costringe a mangiarne un altro. E un altro ancora. 👉 [Voglio la bollicina divertente]
Se vuoi trasformare la tua cena in un’esperienza gourmet, la risposta è una sola: Riesling. Ma non uno a caso, il Pierre Frick Riesling Grand Cru Vorbourg. In Alsazia sanno bene come abbinare il maiale. Questo Riesling biodinamico ha una lama acida e minerale che taglia il grasso come un bisturi, ma al tempo stesso una morbidezza fruttata che bilancia la sapidità estrema della salsa di soia. È un vino teso, vibrante, emozionante. 👉 [Scelgo l’eleganza del Riesling]
Vuoi bere come un vero Giapponese? Qui si beve a secchiate. Il VNA Wine Mask è la risposta per chi vuole un vino dissetante e genuino. Parliamo di Cortese rifermentato in bottiglia: dimentica i vini limpidi e “perfettini”, questo è un bianco torbido, vivo e frizzante. Sa di lime, pera e lievito, con un finale di mandorla fresca che pulisce la bocca in un istante. È l’arma segreta per sgrassare la padellata dei Gyoza e rinfrescare il palato tra un boccone e l’altro. Stra consigliato 👉 [Voglio il bianco frizzante e fresco]
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
200 g di farina 00
100 g di acqua calda
1 pizzico di sale
300 g di macinato di maiale
1 cipollotto
1 cucchiaio di salsa di soia
1 tuorlo
1 pezzetto di zenzero
Olio di semi o di sesamo
Mezzo bicchiere d’acqua
Pepe
1. Per preparare i gyoza cominciate dal ripieno. Mettete in una ciotola il
macinato di maiale. 2. Aggiungete lo zenzero grattugiato, la salsa di soia e
mescolate (3).
4. Tritate molto finemente il cipollotto e unitelo al ripieno. 5. Aggiungete il
tuorlo, regolate di sale e pepe, poi amalgamate bene. Coprite il ripieno
con la pellicola e conservatelo in frigorifero fino al momento dell’uso.
6. Ora preparate l’impasto per i gyoza. Mettete in una terrina la farina, il sale
e aggiungete l’acqua calda a filo. Per non bruciarvi potrete fare questa
operazione con un mixer.
7. Quando l’impasto inizierà a prendere consistenza, trasferitelo sul piano e
lavoratelo per una decina di minuti. Formate una palla, infarinatela e
copritela con la pellicola. Fate riposare l’impasto in frigorifero per 30
minuti circa. 8. Estraete l’impasto dal frigorifero e create un cilindro lungo che dividerete
in circa 15-18 pezzi. 9. Create ora delle piccole palline con le mani.
10. Stendete con il mattarello le palline in dischi di pasta sottile. 11. Sistemate al centro di ogni disco un po’ di ripieno, chiudete i lembi di
chiusura di un estremo come per formare una mezza luna. 12. Pizzicate ora
l’impasto e richiudetelo fino a formare la classica chiusura dei gyoza.
13. Una volta pronti tutti i gyoza, scaldate un filo d’olio in un’ampia padella antiaderente. 14. Mettete i gyoza e lasciateli cuocere fino a quando non formeranno una leggera crosticina croccante sulla parte a contatto con il tegame. Sfumate con mezzo bicchiere d’acqua e mettete il coperchio. Fate cuocere per pochi minuti, fino a quando l’acqua non sarà completamente assorbita dai gyoza. 15. Servite i gyoza ben caldi con salsa di soia a parte.
VNA Wine Mask
Camillo Donati - Malvasia Frizzante
Pierre Frick - Riesling Grand Cru Vorbourg