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Perché si sciabola?

Carlotta Peso 25 Agosto, 2022

Quanti modi esistono per aprire una bottiglia di vino? Se accantoniamo per un attimo il classico cavatappi – fedele e indispensabile compagno che dà il “la” a ogni buona bevuta – l’elenco dei metodi per stappare un vino si rivela piuttosto corto.

Tuttavia, esiste una tecnica antica che non ha mai perso il suo fascino e viene utilizzata tutt’oggi da adulti e giovani enofili: il sabrage. Parliamo come mangiamo – ops, beviamo! – : ci riferiamo alla pratica di aprire le bottiglie utilizzando una sciabola.

Perché si sciabola? Le origini della tradizione

Sabrage significa letteralmente “sciabolare” e deriva dalla parola francese “sabre”, “sciabola”. È chiaro quindi che questa tradizione prende il nome direttamente dall’oggetto che ne è protagonista.
Sciabolare è diventato oggi un rituale estremamente gettonato per ogni tipo di celebrazione o festeggiamento, ma quali sono le sue origini? In primo luogo, partendo dall’etimologia del suo nome, possiamo facilmente collocarne la nascita all’interno dei confini francesi. Sembrerebbe, infatti, che i primi a sciabolare una bottiglia di Champagne siano stati proprio i membri delle truppe napoleoniche.
I soldati – ussari – erano abituati a festeggiare le vittorie dell’esercito aprendo le bottiglie di Champagne con le sciabole che utilizzavano proprio durante gli scontri in battaglia. La leggenda narra che, riconosciuto come gesto di buon augurio oltre che di festeggiamento, il sabrage venisse svolto anche prima di un attacco o un combattimento in segno di buon augurio.

Mito o… marketing?

Alcuni studi riguardanti le origini di questa pratica mettono in luce la rinomata e vociferata abilità dello stesso Napoleone Bonaparte nello sciabolare le grandi bottiglie di Champagne francese. Il generale, appassionato di vino, avrebbe reso famoso il detto:
Champagne: nella vittoria è un merito, nella sconfitta è una necessità.”
Come un vero influencer, Napoleone avrebbe quindi fomentato l’attenzione dei consumatori mondiali verso il più classico e rinomato vino francese: lo champagne. Che sia stata questa sua “pubblicità” a renderlo uno dei vini più ricercati al mondo?

Perché ancora oggi si sciabola e come si fa

Nonostante possa sembrare un gesto molto semplice, sciabolare lo Champagne richiede diverse e importanti attenzioni. Prima di tutto, questa tecnica può essere eseguita unicamente con vini spumanti; è infatti la pressione generata dall’anidride carbonica a permettere al tappo e a parte del collo della bottiglia di staccarsi a seguito di un colpo secco.
Un altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione è la temperatura della bottiglia di Champagne che si intende sciabolare. Se conservata tra i 3 e i 6 gradi, sarà più facile riuscire a stappare la bottiglia in un solo colpo.

Per sciabolare alla perfezione sarebbe opportuno procurarsi una vera e propria sabre, che generalmente non supera i 30 cm di lunghezza e rientra in una fascia di prezzo compresa tra i 50 e i 150€. In mancanza di un attrezzo “professionale”, tuttavia, si possono utilizzare anche coltelli a lama spessa o, qualora vogliate rendere ancora più spettacolare l’azione, con il fondo di un calice.
Infine, suggeriamo sempre di mantenere la bottiglia inclinata di circa 45 gradi e di assicurarsi che non vi siano persone nella traiettoria del tappo della bottiglia.

ATTENZIONE: Se la sciabolata non è svolta in maniera ottimale si corre il rischio di disperdere nell’aria schegge di vetro.

Una sfida mondiale

Alla domanda “perché si sciabola” rispondiamo dunque: perché è uno spettacolo! Sciabolare lo Champagne è un’arte. Come tale, va celebrata e c’è chi riesce a svolgerla meglio di altri, tanto da arrivare a competere per ottenere il Guinness World Record.
Attualmente è l’americano Ashrita Furman a detenere questo primato, con un record di 66 bottiglie di champagne sciabolate nell’arco di un solo minuto!

 

Ecco una lista di bottiglie perfette da sciabolare, per trasformare una piacevole serata in uno spettacolo imperdibile:

 

Thierry Fournier - Reserve

Thierry Fournier - Reserve

Champagne AOC

37.00

Thierry Fournier - Reserve

Champagne AOC

37.00
Tristan Hyest - Les 7 Vignes (1)

Tristan Hyest - Les 7 Vignes

Champagne AOC

42.00

Tristan Hyest - Les 7 Vignes

Champagne AOC

42.00
Julien Prelat - Chantemerle Pinot Noir Blanc de Noirs

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Champagne AOC

38.00

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Champagne AOC

38.00
Mouzon Leroux - L'Atavique Extra Brut Grand Cru

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Champagne AOC

49.00

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Champagne AOC

49.00
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