L’azienda vitivinicola Cantina Ribelà sorge a Frascati, all’interno del Parco dei Castelli Romani, Lazio. 

Il curioso nome dato alla cantina “Ribelà” deriva dalla parola latina dialettale “ribelare”, letteralmente ricoprire la terra con viti appena piantate. In uno dei territorio più antichi e vocati per la coltivazione della vite i giovani proprietari della tenuta Chiara Bianchi, ex ristoratrice e Daniele Presutti, ex architetto, decidono di fondare qui la sfavillante realtà di Cantina Ribelà. 

La scelta del territorio ricade proprio sulla piccola valletta indipendente denominata Pentima dei frati, nel comune di Monte Porzio Catone, circa 320 mt sopra il livello del mare, caratterizzata da pendii scoscesi ed un’ottima esposizione al sole.  

Il terroir della tenuta si caratterizza in prevalenza da limo, argilla e residui sabbiosi di origine fluviale-paludosa. Le varietà sono quelle tipiche del territorio come la Malvasia di Candia e del Lazio, il Trebbiano giallo, toscano e verde, il Bombino, il Bellone per i vini bianchi; Cesanese comune, Aleatico, Sangiovese e Montepulciano per i vini rossi. 

L’obiettivo che da sempre si sono posti Chiara e Daniele è unire tradizione con innovazione: se da un lato la vigna viene gestita nella maniera più semplice e tradizionale possibile, legandosi indissolubilmente ai saperi contadini, in cantina, progettata e costruita da Daniele, le operazioni vengono svolte in maniera innovativa. 

A legare con un fil rouge questa visione è la filosofia completamente biologica e naturale, tanto in vigna quanto in cantina. Sono bandite operazioni chimiche, interventi invasivi sulle vecchie vigne e concimazioni che altererebbero l’ecosistema creato nel tempo. I vini sono semplicemente il frutto della sintonia tra uomo e territorio, nulla di più. 

Le etichette prodotte dalla cantina raccontano una meraviglio storia tra quello che è stato il territorio e quello che sarà se curato a dovere. Curiosa è la scelta del logo aziendale: una mongolfiera che, come la natura, non è possibile assoggettare al volere dell’uomo.