Giorgia Grande

Ca’ De Noci

La cantina di Giorgia Grande, di dimensioni ridotte ma dalla produzione decisamente significativa, nasce al confine tra Genova e La Spezia – in Liguria – tra i paesaggi più che suggestivi della zona delle Cinque Terre. I vitigni coltivati da Giorgia si collocano rispettivamente a Cornice e a Monterosso, nel cuore della riviera levantina costituita da ambienti montuosi e ricchi di boschi. Le particolari e favorevoli condizioni atmosferiche e climatiche della regione, stretta tra mare e montagna, rendono la zona decisamente vocata alla vitivinicoltura. Il terroir su cui affondano le radici le viti – composte per la maggior parte da uvaggi Syrah e Albarola, Bosco e Vermentino – è ricchissimo di minerali e molto vario.

I vigneti curati da Giorgia Grande sono esposti ad est, sorgono a circa 300 metri di altezza sopra al livello del mare e sono baciati dal sole per numerose ore nel corso della giornata. Ciò che conta maggiormente per questa viticoltrice ligure non riguarda la quantità di bottiglie prodotte – arrivano a stento a 2000 annuali – bensì la cura e il rispetto della natura e dei frutti che regala. In questa miniazienda vinicola non si fa uso di additivi chimici quali fertilizzanti o diserbanti, così come durante i processi di lavorazione in cantina non vengono sfruttati solfiti ma unicamente i lieviti indigeni propri degli uvaggi. Insieme a filtrazioni spontanee a temperature non controllate e affinamenti – svolti in acciaio – non vengono effettuate pratiche di filtrazione e chiarificazione.

Secondo Giorgia è stato il destino a far incontrare lei e il suo amato Syrah, uvaggio internazionale: il progetto iniziale prevedeva infatti una concentrazione maggiore di Merlot e una più ridotta di Syrah ma, per puro caso, le quantità delle viti da impiantare furono invertite, lasciando Giorgia con circa 700 piante di Syrah e solo 300 di Merlot.