L’azienda vitivinicola Curto sorge nel cuore delle Langhe, nel piccolo comune i La Morra.
La tenuta è la più tipica realtà vitivinicola langarola rigorosamente conduzione familiare da oltre 3 generazioni.
L’azienda si estende per circa 4 ettari nella frazione Annunziata del comune di La Morra, nel cuore della zona di produzione del Barolo. Marco Curto e la moglie Adele hanno dedicato la loro vita a coltivare personalmente i filari, avendo cura che ogni pianta, in ogni stagione dell’anno, avesse la giusta attenzione, muovendosi in sintonia con la natura.
Oggi si unisce Nadia, la figlia secondogenita, ed insieme portano avanti la filosofia di produrre vini di qualità in modo naturale e genuino. La tenuta si estende per circa 4 ettari vitati, tutti rigorosamente piantumati con varietà autoctone come Nebbiolo, destinato alla produzione di Barolo, Dolcetto d’Alba, Barbera d’Alba e Langhe Freisa.

Il rinomato cru è costituito da un terroir di origine collinare, volto a sud-est, in una fascia di altitudine di circa 350 metri sopra il livello del mare. Il suolo è di tipo marnoso (circa 55% argilla, 30% sabbia, 15% calcare). Il particolare microclima ed il buon drenaggio del terreno consentono una naturale concentrazione delle sostanze ed un’ottimale maturazione dei grappoli.
La tenuta opera rigorosamente a regime biologico certificato, nel pieno rispetto di questo territorio unico e della qualità del vino. In vigna le lavorazioni sono svolte rigorosamente a mano, sono banditi prodotti chimici invasivi e fitofarmaci, prediligendo solo concimazioni naturali come la tradizionale poltiglia brodolese.

Anche in vigna, dopo un’attenta selezione manuale delle uve si vinifica seguendo lunghe macerazioni, fermentazioni spontanee con lieviti indigeni e nessuna filtrazione o chiarifica al momento dell’imbottigliamento.
In un’economia basata sull’informatica, sulla burocrazia e sulla meccanizzazione la rarità di questa tenuta è la passione e il sapere di cosa vuol dire zappare un vigneto o “percepire” le esigenze di una pianta che cresce. Non è per un rifiuto della modernità ma per Marco e Adele è semplicemente la loro vita. Provare per credere.