FlorWine
17 Giugno, 2022
POV: Ore 18:30. Dopo una giornata infinita, hai trovato il tuo angolo di pace. Stendi l’asciugamano su quello scoglio a picco sul mare, senti il sale che ti tira la pelle e guardi il sole dritto in faccia mentre scende. Sei lì che pensi a tutto e niente, quando un profumo inconfondibile ti rapisce: aglio, prezzemolo e mare. Il ristorante vicino ha iniziato il servizio. Il brontolio dello stomaco è immediato. Dai un’occhiata all’orologio e sorridi: il tuo pescivendolo di fiducia è ancora aperto. Corri! Stasera la cena è già scritta: si va di Impepata di Cozze.
Presente in qualsiasi menu di mare che si rispetti, l’impepata di cozze è il simbolo della cucina marinara “poca spesa, massima resa”. È un piatto democratico: le cozze sono molluschi bivalvi economici, ma il loro sapore naturalmente sapido vale più di un tesoro. L’unico vero ostacolo tra te e il paradiso? La pulizia.
Per la ricetta perfetta dell’impepata di cozze in bianco, la regola numero uno è usare mitili freschissimi. Una volta a casa, armati di pazienza (e di un coltellino): dovrai eliminare la “barbetta” (il bisso) e grattare via le impurità sotto l’acqua corrente, magari aiutandoti con una paglietta nuova. È un lavoro noioso? Sì. Ne vale la pena? Assolutamente. Una volta pulite, la magia dura solo 5 minuti: fuoco alto, coperchio, una macinata generosa di pepe nero e il gioco è fatto.
P.S. Se aggiungi i pomodorini diventano Cozze alla Marinara, ma a noi stasera piace la purezza del bianco. Unico obbligo: servire l’impepata con crostoni di pane tostato per raccogliere tutto il sugo (la scarpetta qui è legge).
Le cozze sono sapide, il pepe è piccante e persistente, e il pane tostato aggiunge croccantezza. Qui non serve un vinello timido. Serve acidità per pulire il sale, o struttura per reggere il pepe.
Ecco tre abbinamenti di Florwine per trasformare una cena semplice in un evento:
Chi l’ha detto che le cozze sono un piatto povero? Eleviamole al quadrato con lo Champagne Origine di J.M. Goulard. L’abbinamento è da manuale: la bollicina fine e tagliente dello Champagne “sgrassa” il palato e pulisce la sapidità del mare, mentre le note di crosta di pane del lievito richiamano il crostone tostato nel piatto. È il connubio perfetto tra rustico ed elegante. 👉 [Stasera mi vizio: vado di Champagne]
Se l’impepata è abbondante e carica di pepe, serve un rosato che abbia “spalle larghe”. Il Poderi Sanguineto – Rosato IGT non è il solito rosatino pallido. Viene dalla terra del Nobile di Montepulciano: è un vino succoso, con una bella struttura e un frutto rosso croccante che riesce a domare la piccantezza del pepe nero senza farsi sovrastare dal sapore intenso del mollusco. 👉 [Voglio un rosato vero e verace]
Giochiamo sui contrasti. Portiamo le Alpi in riva al mare con il Vallarom – Vò Rosé. Dalle dolomiti trentine arriva questo rosato fresco e vibrante. La sua acidità cristallina è come una spremuta di limone sulle cozze: esalta lo iodio, rinfresca la bocca e invita subito al boccone successivo. È l’abbinamento più dissetante e leggero dei tre. 👉 [Cerco freschezza assoluta: scelgo Vallarom]
INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
2 kg di cozze 2 spicchi d’aglio 1 limone 2 ciuffi di prezzemolo Olio extravergine di oliva Pepe
Per preparare l’impepata di cozze, dopo averle pulite, eliminate quelle rotte e quelle aperte. Poi procedete con la preparazione. In un ampio tegame sistemate l’aglio, un ciuffetto di prezzemolo e un filo d’olio. Scaldate il contenuto della pentola e poi aggiungete le cozze. Regolate di pepe.
Coprite e fate cuocere per 5 minuti, fino a quando le cozze non si saranno aperte. Potrete anche mescolare a metà del tempo per distribuire meglio le cozze e avere una cottura uniforme. Servite le cozze con il loro sughetto di cottura e accompagnatele a piacere con trito di prezzemolo, spicchi di limone e fette di pane abbrustolito.
JM Goulard Champagne Origine
Poderi Sanguineto Vino Toscano Rosato IGT
Vallarom - Vò Rosè