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FlorWine
8 Giugno, 2022
POV: Sono passati dieci giorni. Dieci giorni in bianco e nero, piatti e ovattati, dove il caffè sapeva di acqua calda e il profumo del pane era solo un ricordo. Finalmente, questa mattina, il naso si è svegliato. Tamburelli con le dita sul tavolo, in attesa dell’ispirazione. Hai bisogno di uno shock, di un piatto che non sia solo “buono”, ma che sia un’esplosione. Deve svegliare ogni singola papilla gustativa che ha dormito troppo a lungo. D’un tratto, ti si illuminano gli occhi: prendi un pezzo di carta e scrivi due parole: Pollo al Curry.
Speziato, morbido e dall’aroma intenso, il pollo al curry (o Chicken Curry, per i puristi) è il piatto indiano che ha conquistato il mondo per un motivo semplice: è comfort food all’ennesima potenza.
Che tu usi il petto di pollo o i bocconcini più succosi, il segreto non è nella carne (che deve essere di qualità), ma in quella crema dorata a base di latte di cocco, curry, curcuma e spezie che avvolge tutto. Oggi non prepariamo una semplice cena: prepariamo il “bentornato” al tuo olfatto. Ecco la ricetta facile del pollo al curry cremoso, perfetta da accompagnare con il riso basmati fumante.
Il Pollo al Curry è un “killer” di vini timidi: la dolcezza del latte di cocco, l’intensità della curcuma e il piccante del peperoncino asfaltano qualsiasi bianco troppo leggero. Qui serve carattere. Hai bisogno di vini che abbiano “spalle larghe” (macerazione), sapidità vulcanica o una spezia naturale che giochi alla pari col piatto.
Ecco i tre campioni di Florwine selezionati per domare le spezie:
Se il piatto è speziato, il vino deve essere esplosivo. Dal cuore dell’Etna arriva il Vini Scirto – Don Pippinu Bianco. Perché funziona? Perché è un Carricante (con un tocco di altri vitigni autoctoni) che nasce sulla lava: è teso, verticale e salato. La sua incredibile mineralità agisce come una lama che taglia la grassezza del latte di cocco, mentre le sue note di pietra focaia e agrumi duettano alla perfezione con lo zenzero e il lime del curry. Un sorso che rinfresca e riaccende la voglia di mangiare. 👉 [Voglio la potenza dell’Etna]
Vuoi un abbinamento che lasci gli ospiti a bocca aperta? Vola in Austria con il Matthias Warnung – Feldstück Chardonnay. Dimentica lo Chardonnay banale. Questo fa una leggera macerazione sulle bucce che gli dona struttura e un carattere “selvaggio”. Le sue note naturali di pompelmo e spezie gialle (quasi di senape!) sembrano fatte apposta per sposarsi con la curcuma, mentre il leggero tannino “asciuga” il palato dalla salsa cremosa. È l’abbinamento per chi cerca complessità e sostanza. 👉 [Scelgo l’eleganza complessa]
Torniamo in Italia, sui suoli vulcanici di Gambellara, con il mitico Menti – Riva Arsiglia. Questa è una Garganega da vigne vecchie che non teme nulla. È un vino ricco, denso e profondo, che sa di erbe aromatiche, incenso e pietra bagnata. La sua struttura importante gli permette di non sparire di fronte all’intensità del curry, anzi: accompagna la carne con una morbidezza avvolgente e chiude con un finale ammandorlato che pulisce la bocca. Un grande classico che non tradisce mai. 👉 [Vado sul sicuro: Riva Arsiglia]
INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
PREPARAZIONE
Troppo spesso confuso con un piatto della cucina cinese, il pollo al curry ha in realtà origini indiane. Si tratta infatti di una delle preparazioni più rappresentative di questa terra meravigliosa che profuma di spezie proprio come tutte le sue pietanze.
Il curry, che comunemente viene pensato come un ingrediente, è in realtà una miscela di spezie che in India viene chiamata Garam Masala. Si prepara tostando le spezie e poi frullandole fino ad ottenere una polvere adatta a insaporire le ricette. Il curry usato per il pollo può variare a seconda dei gusti. Potrete prendere un curry già pronto o prepararlo con pepe di Caienna, paprika dolce o affumicata, curcuma, cannella, semi di coriandolo o quello che preferite. La ricetta del pollo al curry è molto semplice da realizzare e in pochi passaggi avrete un piatto unico saporito e aromatico. Potrete scegliere se preparare una versione di pollo al curry piccante unendo un peperoncino di alta intensità o di avere un pollo al curry più delicato senza quel sentore di piccantezza. Una delle cose fondamentali per un pollo al curry cremoso è sicuramente lo yogurt che dovrà ovviamente non essere dolce, usate quello greco o quello intero. A raccogliere la salsa del pollo al curry non potrà mancare un riso basmati bianco o semplicemente aromatizzato ai chiodi di garofano. Ecco come preparare il pollo al curry passo per passo.
1 Per prima cosa, per preparare il pollo al curry, tagliate il pollo a cubetti. Marinate il pollo con poco olio di sesamo, pepe e poco curry. 2 Nel frattempo tritate molto finemente la cipolla e l’aglio. Grattugiate lo zenzero. 3 In una padella antiaderente scaldate un filo d’olio e rosolate cipolla, aglio e zenzero. Questo è il momento di aggiungere anche il peperoncino per un pollo al curry più o meno piccante.
4 Dopo qualche minuto aggiungete il curry al soffritto, in questo modo le spezie rilasceranno tutto il loro sapore e il loro aroma. 5 Mescolate e aggiungete il pollo. Fate rosolare la carne su tutti i lati.
6 Coprite il pollo con acqua e regolate di pepe.
7 Fate cuocere il pollo per 20 minuti circa, poi spegnete il fuoco e unite lo yogurt. Mescolate molto bene e aggiungete il prezzemolo tritato. 8 Servite il pollo al curry con la sua salsa accompagnato dal riso basmati.
Per godere al meglio di questa ricetta speziata e dai sentori orientaleggianti, abbina una bottiglia di N10 di VNA.
Un vino spensierato e dissetante, dalla facilità di beva semplicemente contagiosa!
Menti - Riva Arsiglia
Matthias Warnung - Feldstuck Chardonnay 2017
Vini Scirto - Don Pippinu Bianco 2019