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Che cos’è la viticoltura eroica?

Martino Repetto 24 Giugno, 2022

Con l’espressione “viticoltura eroica” si fa riferimento alla coltivazione della vite praticata in luoghi contraddistinti da condizioni morfologiche e pedoclimatiche estreme, che rendono particolarmente disagevole il lavoro in campagna.

Sotto l’aspetto dell’orografia, i territori vitivinicoli eroici si caratterizzano per l’altitudine elevata e la forte pendenza dei vigneti, spesso impiantati su terrazzamenti. La notevole frammentazione della proprietà agricola comporta la presenza di fondi di estensione ridotta, talvolta divisi in micro-appezzamenti non contigui. Per questo motivo, le aziende agricole sono prevalentemente di piccole dimensioni, e non sempre costituiscono l’attività economica principale dei loro proprietari.

Le difficoltà della viticoltura eroica

La difficoltà della coltivazione, dovuta anche a un grado di meccanizzazione pressoché nullo, si traduce in un numero di ore di lavoro per ettaro superiore di molto a quello necessario in zone che presentano condizioni ambientali più favorevoli (in media 1000 ore contro le 100 di un vigneto situato in pianura), e quindi, inevitabilmente, in costi di produzione più alti. La viticoltura eroica rappresenta un formidabile strumento di contrasto al dissesto idrogeologico che affligge gran parte delle zone montane italiane ed europee, interessate da gravi fenomeni di spopolamento e abbandono dei terreni agricoli.

La tutela del territorio

Il ripristino e la manutenzione dei vigneti assume pertanto una funzione di tutela del territorio, che necessita di riconoscimento e incoraggiamento a tutti i livelli amministrativi. L’alta qualità e l’unicità dei vini da viticoltura eroica, insieme all’alto valore paesaggistico e culturale del contesto ambientale in cui nascono, costituiscono un potente incentivo per la promozione turistica di località e vallate lontane dai grandi circuiti, ma forse proprio per questo estremamente affascinanti.

Come si tutela la viticoltura eroica?

Il CERVIM (acronimo di Centro di Ricerche, Studi e Valorizzazione per la Viticoltura Montana) è un organismo internazionale nato nel 1987. Lo scopo dell’associazione è di tutelare e incentivare la produzione dei vini da viticoltura eroica. Ha sede nel comune di Aymavilles, in Valle d’Aosta, e promuove studi scientifici e convegni sul tema della viticoltura di montagna, garantendo la rappresentazione del settore in ambito istituzionale.

A partire dal 1992 il CERVIM organizza con cadenza annuale il Mondial des Vins Extrêmes, concorso enologico riservato alle produzioni eroiche di tutto il mondo. Dal 2021 il regolamento della competizione prevede anche una sezione dedicata ai distillati ottenuti da vino, fecce o vinacce provenienti da zone vitivinicole eroiche, denominata Extreme Spirits International Contest.

Come capire se si è viticoltori eroici

Secondo il CERVIM, per poter essere definito “eroico” un vigneto deve presentare almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • pendenza superiore al 30%;
  • altitudine maggiore di 500 metri sul livello del mare;
  • coltivazione su gradoni o terrazze;
  • ubicazione in una piccola isola.

La coltivazione della vite nelle piccole isole presenta ostacoli strutturali dovuti alla forte salinità dei terreni e alla penuria di acqua. Inoltre, naturalmente, non possiamo dimenticare le difficoltà logistiche legate alla condizione insulare stessa.

Come si impegna lo stato italiano

La legislazione italiana ha recepito i canoni stabiliti dal CERVIM con la legge n. 238/2016, nota come Testo Unico della Vite e del Vino, che accenna esplicitamente alla viticoltura eroica. L’articolo 7, intitolato “Salvaguardia dei vigneti eroici o storici”, afferma che:

“lo Stato promuove interventi di ripristino, recupero, manutenzione e salvaguardia dei vigneti delle aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o aventi particolare pregio paesaggistico, storico e ambientale, di seguito denominati «vigneti eroici o storici».”

Due anni dopo l’approvazione della legge, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha indetto il primo censimento dei vigneti eroici. Il calcolo è finalizzato alla creazione di un Elenco Nazionale dell’Agricoltura Eroica.

Dove si trovano i vigneti eroici in Italia

L’Italia è ricchissima di areali vitivinicoli estremi. Dagli impervi terrazzamenti della Valle Isarco alle assolate sabbie vulcaniche delle Isole Eolie, la varietà di vitigni autoctoni e tecniche colturali presenti nei vigneti eroici del nostro paese costituisce una risorsa inestimabile in termini di biodiversità e cultura rurale. Grazie alle particolari caratteristiche del clima o alla conformazione sabbiosa dei terreni, in alcune aree del territorio nazionale non ha attecchito la fillossera. É stato quindi possibile mantenere la coltivazione di vigneti a piede franco. È il caso di Morgex, l’avamposto più nordico della viticoltura valdostana. Anche l’isola di Sant’Antioco, situata a breve distanza dalla costa sudoccidentale della Sardegna, si è riuscita a salvare.

I vigneti eroici diventano patrimonio UNESCO

Alle Cinque Terre, in Valtellina e a Ischia i viticoltori hanno sfruttato al meglio i progressi della tecnologia. Hanno così installato monorotaie tra le vigne per rendere più agevole il trasporto dell’uva in cantina. Le stesse Cinque Terre, insieme alla Costiera Amalfitana e alle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, hanno ricevuto il titolo di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO in qualità di Paesaggi Culturali. Nel 2014 la coltivazione della vite ad alberello tipica di Pantelleria è entrata a far parte della Lista del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO.

Questi importanti riconoscimenti ribadiscono il ruolo centrale della viticoltura eroica nel definire l’identità di numerosi paesaggi italiani, confermando l’assoluta necessità della sua tutela.

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