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Il primo Sommelier della storia

Carlotta Peso 12 Luglio, 2022

Una figura interessante e affascinante, una professione sempre in maggior voga: il sommelier è l’esperto del settore enologico immancabile in ogni tavola che si rispetti.

Oggi, la strada per diventare sommelier si rivela lunga e impegnativa. Gli appassionati che decidono di intraprendere questo percorso formativo si impegnano per trasformare il loro amore incondizionato nei confronti del vino in una vera e propria professione. Ma chi ha dato inizio a questa tradizione professionale? Chi è stato il primo sommelier della storia?

Le origini

Scavando in un passato piuttosto remoto, scopriamo che una figura vicina a quella del sommelier esisteva già ai tempi degli antichi greci. Sempre presente ai famosi Simposi, infatti, era il Simposiarca. Durante le lunghe discussioni dedicate a politica e filosofia, il suo ruolo era quello di mantenere sempre pieni i calici dei partecipanti. Tuttavia, servire il vino non era l’unico compito del Simposiarca; i tipici dosaggi del tempo effettuati con acqua, miele e spezie, infatti, erano totalmente in mano sua.

Numerosi scritti risalenti al I° secolo a.C., inoltre, riportano note riguardanti i trattamenti e le modalità di cura e coltura della vite; all’interno delle Georgiche di Virgilio, per esempio, troviamo descrizioni dettagliate di queste pratiche. Testimonianze della presenza di una figura simile a quella del mondo greco esistono anche nella storia romana. L’Arbiter Bibendi – o Rex Bibendi – aveva lo stesso ruolo del Simposiarca e si occupava quindi di gestire le miscele da servire nel corso dei pasti o dei banchetti.

Questa figura si evolve con l’avvento del Rinascimento, trasformandosi in una vera e propria professione. I ruoli di coppiere, cantiniere e bottigliere erano comuni nelle corti e tra le famiglie benestanti del tempo.

Il primo vero Sommelier

Nonostante esistesse quindi da tempo una figura “esperta” di vini e del loro servizio, per riconoscere una figura corrispondente al moderno sommelier è necessario fare un salto nel tempo e spostarsi verso la metà del 1500.

Il primo sommelier della storia e autore del primo episodio di letteratura enologica italiana sembra essere stato Sante Lancerio, bottigliere personale di Papa Paolo III. Tra il 1534 e il 1549, lo storico e geografo si occupò con attenzione e dedizione alla scelta dei vini per la tavola del Papa e dei suoi ospiti.
Uno studio minuzioso porta Sante Lancerio a stilare una lista di ben 53 vini, comprensiva di tutte le loro caratteristiche primarie. La missiva, indirizzata al cardinale Guido Ascanio Sforza, diventa il primo esempio scritto del lavoro del sommelier. Per ogni vino Sante Lancerio descrive il colore, l’odore e il sapore, tramite l’uso di vocaboli attualmente ancora in voga tra gli esperti certificati.

Nella sua analisi di profumi, gusti e retrogusti, il bottigliere del Papa analizza alcune delle varietà italiane utilizzate ed amate nel mondo tutt’oggi. Tra queste figurano la Malvasia, il Greco d’Ischia, il Nobile di Montepulciano e la Vernaccia di San Gimignano. Sante Lancerio esprime il suo giudizio anche riguardo ai vini stranieri. Se quelli spagnoli secondo lui risultavano troppo forti al palato, i francesi erano ottimi ma troppo influenzati dal terreno da cui provenivano.

Ad ogni varietà presentata nella missiva vengono associati un particolare momento della giornata e il preciso stato d’animo con cui è possibile degustare al meglio un vino.
A Sante Lacerio viene associato, inoltre, il merito di aver abbozzato per primo alcuni abbinamenti tra vino e cibo. È proprio nel corso del Rinascimento, infatti, che questa pratica inizia a prendere piede. Oggi, è una delle abilità più ricercate tra i sommelier di alto livello.

L’origine della parola Sommelier

Ma da dove deriva la parola sommelier oggi tanto utilizzata ed entrata nel vocabolario comune di numerose lingue?
I bottiglieri italiani venivano chiamati anche “somiglieri”; la corrispondente francese di questa figura era appunto il “sommelier”. Dunque oggi, il termine francese ha preso il sopravvento su tutte le sue varianti e indica una persona estremamente qualificata che ha dedicato tempo ed impegno ad un lungo percorso di formazione riconosciuto globalmente.

A questo punto, non resta che chiederci: Chi sono i Sommelier? Che lavoro fanno? Per scoprire il mestiere del Sommelier, CLICCA QUI

Questa era la storia del primo Sommelier di sempre, colui che ha scoperto e riconosciuto l’importanza del trasmettere, oltre che del capire. Perciò un grazie lo dedichiamo a Sante Lancerio, primo divulgatore di quel succo d’uva fermentato che è storia e poesia.

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