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Cascina Albano racconta: i vini naturali del Barbaresco

Carlotta Peso 13 Ottobre, 2022

Sulla collina più a est di Barbaresco, “rivolta verso i primi raggi dell’alba” – fattore da cui prende il nome – nasce Cantina Albano, realtà biologica e biodinamica piemontese ormai affermata in camp nazionale e non.

Dando nuova voce a un territorio storico come quello delle Langhe, per la precisione le colline del Barbaresco, la famiglia Vacca conduce da ben tre generazioni un’azienda familiare che si pone un unico obiettivo: far bere bene e farlo con amore.

Come nasce Cascina Albano?

Negli anni dell’immediato dopoguerra, Nonno Marco e i suoi due fratelli danno vita all’azienda agricola di famiglia che si è trasformata poi negli anni ’80 in Cascina Albano. Oggi a gestire vigne e cantina siamo io – Marco Vacca -, mia sorella e mio padre. Inizialmente si produceva vino in modo molto classico, seguendo le radicatissime tradizioni della zona delle Langhe. Tuttavia, dopo gli studi in Enologia, ho pensato di dare un’impronta più olistica alla nostra azienda e di renderla palcoscenico di un incontro tra tradizione e innovazione. Abbiamo quindi guadagnato la certificazione biologica fin dai primi anni di lavoro insieme, in un periodo in cui ancora queste pratiche di agricoltura non erano molto note.
Inoltre, da diversi anni ormai, ci siamo spinti anche verso le tecniche dell’agricoltura biodinamica. Seguendo questi regimi riusciamo ad aiutare il nostro territorio – già famoso per i suoi vini – a migliorarsi e a guadagnare prestigio anche dal punto di vista ambientale.

Da quanti ettari di terreno è composta l’azienda? E come sono organizzati?

La cantina è circondata da 6 ettari totali, di cui 5 dedicati alla coltura della vite. Le zone restanti sono caratterizzate principalmente dalla presenza di siepi, noccioleti e boschi.
Le colonne portanti dell’azienda sono, senza ombra di dubbio, le varietà autoctone della zona: Arneis, Dolcetto, Barbera, Nebbiolo e Freisa sono infatti le uve maggiormente coltivate dalla famiglia. Concentrandosi sui vitigni piemontesi, si riescono a ottenere vini d qualità e contemporaneamente a preservare le biodiversità presenti nella zona.

Quali procedure vengono seguite in vigna e in cantina?

Sia per quanto riguarda i processi di coltivazione che per quelli di vinificazione, come anticipato in precedenza, Cascina Albano segue i dettami dell’agricoltura biologica e biodinamica; in questo modo è proprio la natura stessa a far da padrona.
In vigna non vengono utilizzati ausili chimici come fertilizzanti, pesticidi o erbicidi. Tutto il processo di crescita della pianta e della maturazione del frutto è nelle mani della natura; l’uomo ha funzione di supporto e deve intervenire il meno possibile. Proprio per questo motivo, si utilizzano unicamente composti organici e preparati biodinamici per nutrire i terreni e le procedure di vendemmia vengono svolte a mano.

Anche in cantina si segue la stessa filosofia: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, lunghi periodi di affinamento e, infine, imbottigliamenti svolti rigorosamente durante i periodi di luna calante. Il calendario biodinamico aiuta moltissimo ad interpretare al meglio la natura e a comprendere quali siano i migliori momenti per svolgere le varie operazioni di lavorazione.
Per alcune etichette, come il nostro Dolcetto d’Alba, durante il periodo di fermentazione svolgiamo un controllo delle temperature in modo da assicurarci che il processo avvenga lentamente. Per il resto, le vinificazioni si basano tutte su periodici assaggi: un lavoro niente male insomma.

Un’altra peculiarità di questa azienda sono le etichette…

Esatto. Tutte le etichette dei vini Cascina Albano sono disegnate a mano da me e riportano sul retro una piccola poesia che ha lo scopo di dare una visione a 360 gradi di ciò che quel determinato vino rappresenta per me.
Il nostro vino rosato, per esempio, presenta un’etichetta completamente bianca: su questa tipologia di vino è vittima di numerosi stereotipi quindi ho preferito, tramite questa etichetta, liberarlo da qualsiasi congettura e rappresentare il mio supporto alla libertà di espressione.

C’è un’etichetta a cui sei più affezionato?

Non saprei. Persches è un vino spumante metodo classico nato da un’idea avuta durante gli anni delle superiori e vinificato per la prima volta nel 2007, ha quindi un grande valore affettivo.
Langhe Arneis DOC è, secondo me, la miglior espressione dell’uva a bacca bianca più rappresentativa della zona delle Langhe. Vino Bianco di Concetto è il nostro vino vinificato in anfore di terracotta, una bella sfida.
Non riuscirei a sceglierne uno solo, amo il mio lavoro e amo altrettanto i frutti della fatica della nostra azienda.

 

Scopri l’intervista completa:

 

 

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Cascina Albano - Langhe Arneis

Cascina Albano - Langhe Arneis 2020

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Cascina Albano - Langhe Arneis 2020

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Cascina Albano - Langhe Nebbiolo

Cascina Albano - Nebbiolo d'Alba 2020

Langhe Nebbiolo DOC

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Cascina Albano - Nebbiolo d'Alba 2020

Langhe Nebbiolo DOC

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Cascina Albano - Dolcetto d'Alba

Cascina Albano - Dolcetto d'Alba 2020

Dolcetto d'Alba DOC

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Cascina Albano - Dolcetto d'Alba 2020

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