Tenuta Armonia

tenuta armonia

Il termine Armonia significa letteralmente “collegamento”: quello che Andrea Pendin punta a stabilire con la natura attraverso le procedure che segue nella sua tenuta a partire dal 2010. Il vigneron e gestore di questa azienda abbandona nei primi anni del nuovo millennio il mondo della ristorazione, decidendo di dedicarsi alla cura di un totale di 21 ettari di terreni su cui crescono viti, ulivi e cereali situati in provincia di Vicenza. Insieme al suo team – composto principalmente da giovani ragazzi provenienti dagli ambiti più disparati – Andrea punta ad esaltare il terroir vicentino in cui risiede Tenuta Armonia nel modo più naturale e spontaneo possibile. La cantina sorge entro i 600 metri di altezza sopra al livello del mare in una zona estremamente rinomata per la produzione enogastronomica grazie alle ottime condizioni climatiche e alle favorevoli composizioni del sottosuolo, che arricchiscono gli uvaggi di sentori e note organolettiche uniche ed estremamente riconoscibili.

A partire dal 2016, dopo i primi anni di esperienza in questo settore, Andrea sposa una linea di pensiero secondo la quale le etichette possono esprimere al meglio la sinergia che si crea tra le peculiarità del terroir e la personalità del vigneron quando e se prodotte a partire da blend o cuvée di uvaggi autoctoni: la giusta miscela riesce infatti secondo lui a trasportare in bottiglia tutte le potenzialità del suolo insieme alla componente intuitiva umana. Non a caso Pendin si considera “uno chef di vini” che riesce ad ottenere prodotti diversi di annata in annata in base alle combinazioni di uvaggi usate, rigorosamente suggerite dal suo solo istinto. Grande attenzione viene comunque riservata al suolo e al suo trattamento.

La tenuta è divisa su tre zone, ognuna dedicata ad una linea di etichette e caratterizzata da una peculiare composizione del sottosuolo: terreni basaltici con sabbia ospitano gli uvaggi che danno vita ai vini della linea POP, suoli di trachite e tufo sono la casa delle vigne da cui si producono i vini A+ e, infine, su terreni calcarei e tufacei affondano le radici i vitigni usati per le etichette “Vecchie Vigne”. Minimi interventi vengono effettuati quindi sia in vigna che in cantina, lasciando la natura libera di esprimersi senza forzarla con prodotti chimici o di sintesi.